Xiaomi Mi6: un top di gamma “low-cost”, ma resistente

Lo Xiaomi Mi6 è stato presentato da poco, ma ha già dovuto superare i famosi test di resistenza di JerryRigEverything.

Lo scorso anno il Mi5 è stato bocciato, lo Xiaomi Mi6 avrà superato i test?

JerryRigEverything sottopone gli smartphone a diversi test: scratch test, burn test e bend test.

Lo scratch test serve ad analizzare la resistenza ai graffi. Per verificare la resistenza lo youtuber utilizza un oggetto appuntito. Lo Xiaomi Mi6 ha resistito ai graffi sino al livello 5 e solo dal livello 6 i graffi appaiono in modo evidente. Questo risultato è simile a quello ottenuto da altri smartphone top di gamma. Lo scorso anno il Mi5 si era fermato al livello 3.

Lo Xiaomi Mi6 ha una copertura in vetro sia nella parte frontale che in quella posteriore e questo vetro va a coprire sia il lettore d’impronte che le fotocamere (le due posteriori e quella frontale). Questo significa che anche questi sensori sono ben protetti.

Il burn test viene eseguito con un accendino e serve a misurare la resistenza del display ed in modo particolare quella dei pixel. Lo Xiaomi Mi6 utilizza un display IPS che riesce a resistere fino a 10 secondi (in quel momento i pixel si spengono, ma tutto ritorna normale in pochi secondi). Lo Xiaomi Mi5, invece, si fermava a soli 4 secondi.

Nel bend test lo smartphone viene sottoposto a delle pressioni laterali e a delle forti piegature per verificare la resistenza del telaio. Anche in questa prova lo Xiaomi Mi6 ha dimostrato di essere uno smartphone solido e resistente, facendo anche in questo caso meglio del suo predecessore. Nel test lo smartphone dopo essersi curvato un po’ (a causa della forza esecitata) è ritornato alla sua forma originale. Possiamo dire che lo Xiaomi Mi6 si piega, ma non si spezza (al contrario del Mi5).

Analizzando i dati dei test, possiamo affermare che lo Xiaomi Mi6 è uno smartphone top di gamma (visto che utilizza un hardware di ultima generazione ed uno dei più potenti, se non il più potente, sul mercato), realizzato con la stessa cura di un top di gamma, ma con un prezzo di vendita di molto inferiore rispetto ai suoi diretti concorrenti (praticamente è stato lanciato sul mercato alla metà del prezzo rispetto ai top di gamma più conosciuti come S8).

Questo test dimostra che prima di acquistare uno smartphone bisogna informarsi, non avere pregiudizi e, soprattutto, non bisogna farsi attrarre solo dal nome dell’azienda che lo produce.

Questo, invece, è il video dei test eseguiti sul Mi5 (non proprio superati):

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