Le più importanti app di messaggistica rispettano la nostra privacy?

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Le app di messaggistica sono forse quelle più utilizzate al mondo, visto che ci danno la possibilità di tenerci in contatto con le altre persone. Ma le più importanti app di messaggistica rispettano la nostra privacy?

Amnesty International ha provato a dare una risposta a questa domanda stilando una classifica delle app di messaggistica più diffuse al mondo, utilizzando come parametro di riferimento il rispetto della privacy e dando una certa importanza all’utilizzo della crittografia end-to-end.

Al primo posto di questa classifica troviamo le app di Facebook (Messenger e WhatsApp) con un punteggio di 73 punti su 100. Amnesty afferma che WhatsApp è l’unica a dichiarare quando la crittografia end-to-end è realmente attiva, mentre in Facebook Messenger non viene attivata di default.

Il secondo posto è condiviso da iMessage (di Apple) a da Telegram Messenger con un punteggio di 67 punti su 100 a testa. Per quanto riguarda la crittografia end-to-end, in iMessage è attiva di default, ma non viene notificato quando la crittografia è assente; per quanto riguarda Telegram, la crittografia end-to-end non è attiva di default e non viene notificato quando non è attiva. Queste due app di messaggistica, però, sono forse considerate le più sicure dagli utenti anche perchè le due società hanno sempre affermato di avere tra i loro obiettivi la difesa della privacy.

Al terzo posto troviamo Allo, Duo e Hangouts (le app di Google) con un punteggio di 53 punti su 100. Duo è l’unica delle tre app ad avere la crittografia end-to-end attiva di default, in Allo è presente, ma non è attiva di default, mentre su Hangouts non è presente.

Viber e Line hanno ricevuto 47 punti su 100. Entrambe le app hanno la crittografia end-to-end, ma c’è poca trasparenza.

Skype e KakaoTalk ottengono 40 punti su 100. Questo risultato è dovuto al fatto che Skype presenta una tecnologia di crittografia abbastanza debole; per quanto riguarda KakaoTalk, questa nel 2014 ha divulgato informazioni sui propri utenti al governo della Corea del Sud, ma da allora ha cercato di migliorare la sicurezza senza però implementare la crittografia end-to-end di default.

Snapchat raggiunge 26 punti su 100. L’impegno pubblico per il rispetto della privacy da parte di questa azienda è conosciuto, ma non utilizza la crittografia end-to-end.

Solo 20 punti su 100 per Blackberry Messenger. Un punteggio così basso è giustificato dal fatto che la crittografia end-to-end è offerta solo a pagamento e, inoltre, mostra poca trasparenza e non ha mai mostrato un impegno pubblico e concreto a difesa della privacy dei propri utenti.

All’ultimo posto troviamo QQ e WeChat (di proprietà della società cinese Tencent) con zero punti su 100. Le app di Tencent non soddisfano nessun criterio utilizzato da Amnesty e non ha mai preso una posizione contraria alla creazione di backdoor per la sorveglianza governativa.

Utilizzate una di queste applicazioni? Si trova nelle prime posizioni oppure ne utilizzate qualcuna che rispetta poco la vostra privacy?

Anche LeEco produrrà uno smartphone con la doppia fotocamera posteriore

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LeEco nell’ultimo periodo ha avuto una trasformazione (cambiando anche il nome, visto che prima si chiamava LeTV) che la sta facendo diventare una delle aziende più apprezzate a livello mondiale (come si è visto anche dal numero di Le Pro 3 venduti nelle prime 24 ore di vendita di questo dispositivo). L’obiettivo di LeEco è quello di conquistare il mercato americano (e magari europeo) e, proprio per questo motivo, ha assunto l’ex presidente di Huawei Europa.

I soli cambiamenti a livello dirigenziale, però,  non bastano per conquistare nuove quote di mercato, ma servono nuovi prodotti che possano attrarre nuovi utenti. Proprio per questo motivo anche LeEco produrrà uno smartphone con la doppia fotocamera posteriore (il secondo se consideriamo il LeEco Cool 1 che, però, è stato prodotto in collaborazione con Coolpad).

Il Dual3, questo il nome del nuovo device, oltre alla doppia fotocamera posteriore, avrà una scocca realizzata completamente in metallo ed uno scanner di impronte digitali posizionato posteriormente.

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Ancora non si hanno altre notizie sul Dual3, ma questo dovrebbe essere lo stesso mostrato qualche giorno fa da Jia Yuenting (CEO di LeEco), quindi potrebbe essere lo smartphone con sistema integrato di intelligenza Artificiale scelto da LeEco per sfidare Apple e Google.

LeEco AI è uno smartphone con intelligenza artificiale pensato per sfidare Apple e Google

LeEco si è fatta conoscere per l’ottima qualità costruttiva dei suoi prodotti e, dopo aver consolidato la sua posizione all’interno del mercato cinese, ora vuole conquistare anche i mercati internazionali (e i primi risultati le stanno dando ragione).

LeEco è attiva su tutti i fronti dell’elettronica, ma molta importanza viene data al mondo degli smartphone e LeEco AI è uno smartphone con intelligenza artificiale pensato per sfidare Apple e Google.

L’idea di LeEco è quella di unire le caratteristiche migliori dei Google Pixel e di iPhone 7 Plus in un solo smartphone; il LeEco AI avrà un sistema di intelligenza artificiale simile a quello di Google Assistant e una doppia fotocamera con le stesse funzioni offerte dall’iPhone 7 Plus (con uno zoom ottico 4X, quindi doppio rispetto a quello dell’iPhone che è 2X).

Nel mese di settembre Jia Yueting (CEO di LeEco) aveva fatto riferimento al lavoro della società su un sistema di intelligenza artificiale. Ma ora sappiamo che questo sistema verrà utilizzato proprio su uno smartphone.

Questo nuovo device di LeEco sta già facendo discutere e ancora non è stato rilasciato.

Il suo rilascio avverrà tra poco tempo, ma solo sul mercato americano.

Non ci resta che aspettare e sperare che lo stesso smartphone possa arrivare anche in Italia in via ufficiale, per poterlo sfruttare al meglio. Ma questo non dovrebbe avvenire in via immediata, visto che l’intelligenza artificiale ha alla base degli algoritmi che hanno bisogno di una elevatissima quantità di dati (sia vocali che linguistici) per poter funzionare come si deve.

Il LeEco AI sul retro ha la doppia fotocamera ed il flash disposti in modo tale da creare una simpatica faccina sorridente, ma non bisogna farsi trarre in inganno, perché l’azienda ha grandi progetti e si sta muovendo (anche in modo aggressivo) per conquistare il mercato americano e, viste le sue ultime mosse, potrebbe anche riuscirci grazie a prodotti di qualità proposti a prezzi molto vantaggiosi.

La prossima versione di Android si chiamerà Nougat

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Inizialmente Google svelava fin da subito il nome delle varie versioni di Android, ma per le ultime versioni ha cambiato questa abitudine cercando di stuzzicare l’interesse degli utenti e, come in questo caso, creando una pagina dove era possibile suggerire un nome per Android N. L’unica cosa che Google aveva dichiarato in anticipo era il giorno in cui sarebbe stato reso pubblico il nome per l’ultima versione di Android, cioè il 30 giugno 2016; e  oggi alle 18, davanti la sede centrale di Google, è stato svelato il nome di quello che fino ad ora veniva chiamato Android N mostrando una statua. Il successore di Marshmallow sarà Android Nougat.

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Quindi il nome non sarà Nutella (come tutti speravamo, ma in fondo sapevamo fosse quasi impossibile), ma Nougat, cioè, il torrone alle mandorle.

Il nome è stato svelato, ma non sappiamo se il numero della versione sarà 6.1 oppure 7.

Nougat è solo l’ultimo dei nomi di dolcetti assegnati alle versioni di Android e tra poco si comincerà a pensare quale sarà il prossimo; se, però, volete sapere tutti i nomi di tutte le versioni precedenti ad Android Nougat non dovrete far altro che cliccare sul seguente link:

Come guadagnare credito da spendere sul Google Play Store

Il Google Play Store di Android offre tantissime app e tantissimi giochi; molti sono gratuiti, altri hanno anche una versione pro per la quale bisogna pagare. Grazie a questa guida potrete ottenere un credito da utilizzare proprio sul Goole Play Store.

Ecco come fare:

  1. Scaricare Google Opinion Rewards
  2. Iscriversi a questo servizio Google
  3. Rispondere al primo sondaggio che vi verrà presentato
  4. Dopo poco riceverete un questionario (in realtà composto da una sola domanda) che vi farà guadagnare un credito spendibile sul Google Play Store del valore di 50 centesimi di euro

In pratica avrete subito 50 centesimi da poter spendere e, inoltre, Google Opinion Rewards continuerà ad inviarvi sondaggi grazie ai quali potrete guadagnare altro credito.

Il nome di Android N potete sceglierlo voi, ecco come!

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Tutti noi sappiamo che le varie versioni di Android seguono un ordine alfabetico e, per non essere banali e noiosi, i nomi riprendono quelli di un dolce.

La prossima versione sarà la N e Google chiede agli utenti di suggerire il nome completo che la prossima versione di Android dovrà avere.

I nomi di dolcetti che si sono susseguiti sono stati tanti; tutto è partito da Apple Pie fino alla versione attuale che è Marshmallow (potete leggere tutti i nomi di Android cliccando qui), ma quale sarà il prossimo nome?

Suggerisci anche tu il nome da dare ad Android N, anche se io ho già in mente quello che potrebbe essere il nome più adatto (e penso che molti di voi avranno pensato come me una dolcezza cremosa).

Se volete partecipare a questa simpatica iniziativa, non dovrete fare altro che collegarvi alla pagina creata da Google e suggerire il nome che preferite. Potrete collegarvi cliccando sul seguente link: Suggerisci un nome per Android N