beBee: un mix tra Facebook e LinkedIn

I social network fanno ormai parte della nostra vita e ne esistono di tutti i tipi. C’è Twitter che consente di condividere qualche breve pensiero, c’è Facebook che è il più famoso e consente di condividere tutto quello che riguarda la nostra vita privata, c’è LinkedIn che consente di condividere informazioni sulla nostra vita professionale e ce ne sono molti altri. Ora ne arriva uno che vuole mettere insieme la nostra vita privata e quella professionale, questo nuovo social network è beBee.

BeBee vuole creare un profilo completo ed unico dove ogni ape (gli utenti di beBee vengono chiamati così) possa condividere gli interessi professionali e quelli personali (in pratica l’idea è quella di unire le caratteristiche di Facebook con quelle di LinkedIn, ma con qualcosa in più).

Naturalmente potrete accedere a beBee anche da smartphone attraverso l’applicazione dedicata (è disponibile sia per Android che per iOS) e creare un profilo è davvero semplice e molto rapido. Entrando nell’app (o anche nel sito) potrete inserire le vostre informazioni personali e scegliere gli alveari (in pratica delle aree di interesse) che più vi interessano e che contraddistinguono la vostra persona.

Le informazioni che inserirete faranno in modo che beBee possa generare una bacheca dinamica che vi mostrerà sempre i post che si avvicinano maggiormente ai vostri interessi.

Anche voi potrete pubblicare dei post, dei video in diretta (della durata di 15 minuti) o anche delle offerte di lavoro; inoltre potrete anche gestire un blog, già presente dentro il social network, dove scrivere i vostri articoli (scrivere un articolo equivale a produrre del miele).

Questo nuovo social network presenta sicuramente delle caratteristiche interessanti, ma attualmente il numero di api iscritte è basso (almeno in Italia). Speriamo che il numero di api possa aumentare e che questo nuovo social network riesca a raggiungere un buon successo, visto che l’idea è abbastanza interessante.

Se volete entrare a far parte di beBee (e contribuire alla sua crescita anche in Italia) potrete collegarvi alla pagina web o scaricare gratuitamente l’applicazione cliccando su uno dei seguenti link:

Cliccando qui potrete trovare il profilo personale di Darth News Side.

Questo, invece, è il video di benvenuto di beBee:

Alcuni smartphone inviano dati in Cina senza il vostro consenso

Gli analisti di Kryptowire hanno individuato un backdoor nascosto in alcuni smartphone low-cost. In pratica ci sono degli strumenti software sviluppati da AdUps che raccolgono varie informazioni personali (dati sull’IMEI, informazioni sull’IP, SMS, log delle chiamate, contatti e altre informazioni) che poi vengono inviate a server di terze parti situati in Cina. Tutto questo viene fatto senza il consenso degli utenti.

Secondo alcune stime il software di Shangai AdUps Technologies sarebbe installato su circa 700 milioni di dispositivi in tutto il mondo. Un numero davvero molto elevato. I device interessati non sono solo gli smartphone, ma anche i tablet ed alcuni sistemi di infotainment basati su Android.

In Cina questo software viene utilizzato da Huawei e ZTE su alcuni dispositivi, ma è stato individuato anche su alcuni modelli venduti negli stati uniti (uno dei modelli incriminati è il popolare BLU R1 HD, uno smartphone dal prezzo contenuto con delle buone caratteristiche tecniche).

Google, AdUps, BLU e le altre parti interessate hanno ricevuto questa comunicazione da parte dei ricercatori di Kryprowire. In particolare BLU avrebbe rilasciato un aggiornamento per correggere questo problema.

AdUps, tramite il suo legale Lily Lim, cerca di difendersi affermando che la colpa sarebbe delle aziende come BLU che utilizzano il software per finalità differenti rispetto a quelle per cui era stato pensato. Il software era stato creato per un produttore cinese che ne aveva fatto richiesta (AdUps non ha fatto il nome del produttore) per poter raccogliere varie informazioni da utilizzare per migliorare l’assistenza ai propri clienti. AdUps, inoltre, ha voluto far sapere che non ha legami con il governo cinese.

Kryptowire ha inviato il suo report al governo degli U.S.A. che deciderà se dovrà adottare dei provvedimenti. Se siete interessati potete consultare l’intero report cliccando sul seguente link:

Quasi tutte le aziende utilizzano i nostri dati (anche quelle più conosciute come Google, Facebook, Apple e tante altre), ma preoccupa che alcune lo facciano senza specificarlo in anticipo e, quindi, senza chiedere il permesso per poterlo fare. Infatti, non ci sarebbe nulla di scandaloso in quello che viene fatto da AdUps se solo ne avesse dato comunicazione.

Le autorità competenti dovrebbero prestare più attenzione per tutelare noi utenti e per impedire che le aziende agiscano in malafede contro i nostri interessi (e a nostra insaputa).

Ecco cosa fare per non condividere le informazioni dell’account WhatsApp con Facebook

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WhatsApp ha modificato i termini di servizio e l’informativa sulla privacy. Con queste modifiche permetterà a Facebook di accedere alle informazioni dell’account di WhatsApp per migliorare l’esperienza con le inserzioni e con i suoi prodotti.

Gli utenti, però, possono decidere di non condividere queste informazioni con Facebook attraverso pochi semplici passaggi.

Il primo metodo può essere utilizzando non appena si riceve il messaggio di avviso delle modifiche apportate da WhatsApp. Invece di cliccare subito su Accetto dovrete premere Leggi; verrà aperta una nuova schermata dove ci sarà un’opzione per impedire che le informazioni vengano condivise con Facebook. Per fare ciò non dovrete far altro che togliere la spunta e poi premere accettto.

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Se, invece, avete già accettato i nuovi Termini di servizio e dell’informativa sulla privacy avrete 30 giorni di tempo per modificare il tutto andando ad impedire che le informazioni dell’account vengano condivise con Facebook. Per fare ciò dovrete entrare nelle impostazioni di WhatsApp, cliccare su Account e togliere la spunta da Condividi info account.

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Questi sono i due metodi da seguire se non volete condividere le informazioni del vostro account WhatsApp con Facebook.