Recensione Mijia Hey+: la base di partenza della prossima Mi Band 4?!

Dopo qualche mese di utilizzo posso scrivere la recensione della Mijia Hey+, una smartband interessante che ho acquistato per sostituire la Mi Band 3 che utilizzavo in precedenza.

Questa smartband potrebbe essere considerata la fonte di ispirazione della prossima Xiaomi Mi Band 4 che verrà presentata tra qualche giorno.

Contenuto della confezione della Mijia Hey+

La Mijia Hey+ è contenuta in una confezione realizzata in cartone di colore bianco, con l’immagine della smartband nella parte superiore e le informazioni in quella inferiore.

All’interno della confezione troviamo la smartband già inserita nel braccialetto in silicone, il manuale utente ed il cavo per la ricarica.

Caratteristiche tecniche della Mijia Hey+

  • Display: AMOLED, 0.95″, 240×120 pixel
  • Connettività: Bluetooth 4.2, NFC
  • Batteria: 120 mAh
  • Dimensioni: 4.3 x 1.79 x 1.2 cm
  • Peso: 19,7 grammi (con il bracciale)
  • Lunghezza braccialetto: da 155 mm a 205 mm
  • Altro: certificazione IP68, resistenza fino a 5 ATM, sensore per la rilevazione del battito cardiaco, accelerometro, compatibilità con i dispositivi Android (dalla versione 4.4 in poi) e iOS (dalla versione 8.0 in poi)

Le caratteristiche della Mijia Hey+ sono quasi del tutto identiche a quelle della Mi Band 3, ma ci sono delle piccole/grandi differenze.

Innanzitutto, la batteria della Hey+ è leggermente più grande (10 mAh in più), ma il peso leggermente inferiore.

Le vere differenze, però, riguardano il display e la connettività.

Su questa smartband, infatti, viene utilizzato un display a colori AMOLED da 0,95″ di buona qualità che risulta ben visibile anche sotto la luce diretta del sole.

Il display non è “bombato” come sulla Mi Band 3, ma completamente liscio (e, personalmente, apprezzo questa scelta) e non c’è nessuna concavità per l’integrazione del tasto soft touch il quale, invece, viene indicato da una piccola linea bianca che si illumina quando viene sfiorato.

Per la connessione con lo smartphone, come sulla Mi Band 3, viene sfruttato il Bluetooth 4.2, ma questa smartband integra anche il chip NFC (che, come potrai leggere a breve, purtroppo non può essere utilizzato in Italia).

Questa smartband è realizzata interamente in plastica, ad esclusione del display che viene protetto da un vetro. La qualità costruttiva è buona e convince a pieno.

Display

Il display della Mijia Hey+ è un AMOLED da 0,95″ con una risoluzione di 240×120 pixel. Il display è touch e, quindi, tramite degli swipe verticali è possibile muoversi all’interno del sistema (entrando nei vari menù o scorrendo la tendina delle notifiche). Per tornare indietro è sufficiente sfiorare il tasto soft touch.

L’interfaccia può essere personalizzata tramite sei watchefaces che mostrano varie informazioni. Inoltre, il display AMOLED a colori può essere personalizzato con degli sfondi (come nel caso delle watchfaces gli sfondi di sistema sono sei, ma in questo caso è possibile scegliere anche un’immagine tra quelle presenti sul proprio smartphone e, quindi, in questo modo ci può essere una maggiore personalizzazione rispetto alla Mi Band 3).

Non ci sono problemi di visualizzazione sotto la luce diretta del sole visto che la luminosità è soddisfacente e può essere regolata su tre livelli di intensità (purtroppo non c’è un sensore di luminosità).

Software e app

L’utilizzo della Mijia Hey+ è davvero molto semplice, grazie ad una interfaccia ben realizzata.

Per sbloccare la smartband, accedere alle notifiche e per aprire il menù bisogna effettuare degli swipe verticali verso l’alto o verso il basso. Per aprire una notifica o per accedere ad una delle voci presenti nel menù bisogna cliccare sull’anteprima del messaggio o sull’icona della voce.

Toccando il tasto soft touch si può tornare indietro.

Le voci presenti all’interno del menù sono le seguenti:
  • Sport: per scegliere il tipo di attività fisica
  • Heart: per il misurare il battito cardiaco
  • Data: con tutte le informazioni sui passi, il battito cardiaco, ecc.
  • Setting: qui trovi le informazioni sul software, la percentuale della batteria, la voce per scegliere il livello di luminosità, la voce per far squillare lo smartphone, la torcia che va ad illuminare di bianco il display (può risultare comoda quando, per esempio, bisogna aprire la porta con le chiavi al buio) e, infine, ci sono le voci per il riavvio ed il reset della smartband
  • Card: qui trovi le schede dell’abbonamento dell’autobus o quelle per l’apertura di una porta che hai inserito tramite l’app
  • Mijia: all’interno trovi le routine da avviare con i dispositivi smart Mijia
  • Weather: il meteo
  • Alarm: qui trovi le sveglie che hai inserito tramite l’app e che puoi attivare o disattivare
  • AliPay: questa voce serve per abilitare i pagamenti tramite il sistema di pagamento AliPay

Le voci Mijia, Weather ed AliPay non possono essere utilizzate in Italia. Non ho avuto la possibilità di provare il funzionamento delle card e, quindi, le schede degli abbonamenti dell’autobus.

Grazie alla semplice interfaccia è possibile utilizzare la smartband senza accedere all’applicazione.

La smartband potrebbe essere utilizzata sia con l’app proprietaria Hey+ che con l’app Mi Home di Xiaomi. Con l’app Mi Home, però, in Italia non si può fare praticamente nulla.

L’app Hey+, invece, è in cinese, ma si può utilizzare un’app tradotta in inglese (o in altre lingue). Lo stesso discorso vale per il firmware della smartband che è in cinese, ma con un semplice procedimento può essere tradotto in inglese.

Per il primo accesso all’app Hey+ bisogna utilizzare un numero di telefono cinese per ricevere il codice di verifica.

Per avere l’app ed il firmware in lingua inglese e per scoprire come accedere per la prima volta all’app senza avere una SIM telefonica cinese puoi seguire questa guida.

L’app Hey+ è ben realizzata e può essere utilizzata per visualizzare in modo dettagliato i dati raccolti nel corso del tempo, ma anche per scegliere le app che possono inviare le notifiche da leggere alla smartband, per impostare una sveglia, per scegliere la città per il meteo (purtroppo ci sono solo città cinesi) e per modificare l’aspetto della smartband scegliendo la watchface e lo sfondo.

L’app serve anche per indicare su quale braccio viene utilizzata la smartband, per scegliere l’obiettivo giornaliero di passi da raggiungere, per scegliere la modalità di misurazione del battito cardiaco, per attivare l’avviso di sedentarietà, per abilitare lo sblocco tramite swipe verso l’alto, per attivare il risveglio della smartband tramite rotazione del polso, per attivare la modalità non disturbare, per modificare la posizione delle varie voci presenti all’interno del menù, per aggiungere le schede degli abbonamenti dell’autobus e quelle per aprire le porte, per attivare lo Xiaomi Smart Unlock (lo sblocco del PC Windows tramite la smartband), per mostrare la batteria residua sul display, per cercare la smartband facendola vibrare e, infine, per aggiornare il firmware della smartband.

Tramite l’app, in pratica, si ha un controllo più profondo della smartband.

Monitoraggio dei passi, dell’attività fisica, del battito cardiaco e del sonno

Utilizzo questa smartband da molti mesi e durante le prime settimane ho notato che il monitoraggio dei passi, del battito cardiaco e quello del sonno non era molto preciso.

Durante le prime settimane ho utilizzato la Mijia Hey+ insieme alla Mi Band 3. Confrontando i dati ho notato che la Mi Band restituiva dei risultati più “coerenti”, mentre la Mijia Hey+ mostrava molti passi in più o in meno. In pratica, confrontando tre o quattro giorni consecutivi in cui avevo svolto le stesse attività, la Mi Band mostrava un numero di passi simile nelle varie giornate, mentre la smartband Mijia restituiva dati molto differenti.

Anche il battito cardiaco mostrato non poteva essere corretto poiché mostrava un numero di battiti davvero molto elevato anche nei momenti di riposo. Inoltre, questa smartband andava a misurare il battito cardiaco anche poggiando il sensore su della carta (per essere più precisi su dei rotoli di carta igienica).

Fortunatamente, con i vari aggiornamenti (sia dell’app che del firmware) la situazione si è “normalizzata”.

Ora la smartband risulta molto affidabile e non presenta problemi di alcun tipo. I tanti aggiornamenti, però, non hanno risolto il problema della misurazione dei battiti con il sensore poggiato su della carta. Nella misurazione dei battiti al polso, però, non ci sono problemi ed i dati sono praticamente identici a quelli ottenuti con la Mi Band 3 (che, pur non essendo uno strumento medico o professionale, generalmente ed in media restituisce dei dati vicini a quelli reali).

Anche il monitoraggio del sonno funziona bene e va ad indicare le ore di sonno totali (distinguendo tra ore di sonno leggero ed ore di sonno profondo) ed anche i momenti in cui ci si sveglia durante la notte.

Comunque, come tutte le smartband di questo tipo, la Mijia Hey+ non è un dispositivo medico e professionale, quindi, questi dati possono essere letti sono per avere una minima idea di quello che è il nostro stile di vita quotidiano, ma non possono e non devono sostituire controlli medici approfonditi (soprattutto in caso di problemi di salute).

Autonomia

La Mijia Hey+ integra una batteria da 120 mAh che, secondo l’azienda, dovrebbe garantire un’autonomia di circa 20 giorni.

Questo tipo di autonomia potrebbe essere raggiunta utilizzando al minimo il sensore per il battito cardiaco.

Con un utilizzo “normale” (misurazione del battito ogni 30 minuti e 3 ore a settimana di attività fisica), invece, l’autonomia è di circa 10/15 giorni.

Naturalmente, la durata della batteria è uno di quei valori che può variare in base al tipo di utilizzo.

Per una ricarica completa servono circa 2 ore.

Disponibilità e prezzo

La Mijia Hey+ può essere acquistata su Banggood al prezzo di 45,04 euro. In questo momento, però, puoi pagarla 36,03 euro utilizzando il seguente codice sconto:

  • bghey

Questa smartband, secondo me, è più bella rispetto alla Mi Band 3, ma quest’ultima costa meno (in questo momento puoi acquistarla al prezzo di 21,61 euro).

Purtroppo il chip NFC non può essere utilizzato in Italia per sfruttare le varie funzionalità e, quindi, l’unica differenza con la Mi Band 3 è il display.

Per questo motivo mi sento di consigliare la Mijia Hey+ a quelli che vogliono una smartband con un display visibile anche all’aperto, mentre gli altri possono scegliere la Mi Band 3, oppure, attendere l’11 giugno per la presentazione della Mi Band 4 (che dovrebbe avere dei punti in comune proprio con la Hey+, a partire dal display a colori e che, in realtà, può essere già acquistata in preordine nella versione cinese).

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