Recensione Xiaomi Mi Band 3: la migliore smartband low-cost

Sul mercato è possibile trovare tantissime smartband interessanti prodotte da varie aziende (alcuni esempi sono la Lenovo Cardio Plus HX03W, la Mobvoi Ticband, la Honor Band 4 e la Huawei Band 3 Pro). Ma nel corso degli anni Xiaomi ha saputo conquistare una grossa fetta di mercato grazie alle sue Mi Band ed anche questa Xiaomi Mi Band 3 sembra essere la migliore per rapporto qualità/prezzo.

Contenuto della confezione della Xiaomi Mi Band 3

La confezione della Xiaomi Mi Band 3 è realizzata in cartone di colore bianco, ad esclusione della parte superiore che è realizzata in plastica trasparente per far vedere la smartband.

Nella parte inferiore vengono riportate tutte le informazioni e le caratteristiche del prodotto.

All’interno della confezione, oltre alla Mi Band 3, ci sono il manuale utente (in ben 13 lingue, compreso l’italiano), il braccialetto in silicone ed il cavo per la ricarica.

Caratteristiche tecniche della Xiaomi Mi Band 3

  • Display: OLED, 0.78″
  • Bluetooth: 4.2
  • Batteria: 110 mAh
  • Dimensioni: 4.69 x 1.79 x 1.2 cm
  • Peso: 20 grammi
  • Altro: certificazione IP68,  sensore per la rilevazione del battito cardiaco, compatibilità con i dispositivi Android (dalla versione 4.4 in poi) e iOS (dalla versione 9.0 in poi)

Buone le caratteristiche tecniche della Xiaomi Mi Band 3, soprattutto se comparate al prezzo di vendita.

La qualità costruttiva è sicuramente buona, nonostante la smartband sia realizzata in plastica ed il braccialetto il silicone.

Ottima la certificazione IP68 ed in particolare la resistenza in acqua fino a 5 ATM. Tutto questo significa che la Mi Band 3 può essere utilizzata anche sotto la doccia senza problemi.

Display

La Xiaomi Mi Band 3 utilizza un display POLED da 0,78″ con risoluzione 128 x 80 pollici. Il display è touch e con degli swipe orizzontali o verticali è possibile accedere ai vari menù e muoversi all’interno di essi.

Subito sotto il display è presente un tasto soft touch concavo che può essere utilizzato per tornare indietro nelle varie schermate, per eliminare le notifiche, per avviare la misurazione del battito cardiaco, per avviare il monitoraggio dell’attività fisica, il cronometro e per trovare lo smartphone.

Il display, purtroppo, risulta quasi del tutto inutile sotto al luce diretta del sole, poiché la visibilità si riduce notevolmente.

Software e app

Utilizzare la Xiaomi Mi Band 3 è davvero semplicissimo (anche perché le icone sono affiancate dalla lingua italiana). La sua interfaccia è molto minimale e con degli swipe verticali è possibile raggiungere i vari menù, mentre con degli swipe orizzontali sui singoli menù è possibile accedere alle varie funzionalità. In pratica, si riesce ad utilizzare la smartband anche senza l’utilizzo dell’app (come sulla precedente Mi Band 2). È possibile scegliere una delle 3 skin presenti, avviare il cronometro ed il monitoraggio dell’attività fisica, monitorare il battito cardiaco, controllare i passi, la distanza, le calorie bruciate ed il livello della batteria, controllare il meteo del giorno e dei due giorni successivi e, inoltre, sarà possibile ritrovare lo smartphone facendolo suonare.

Per completare le modalità di utilizzo bisogna interfacciarsi con l’app dedicata. L’applicazione ufficiale è la Mi Fit, dalla quale è possibile gestire varie opzioni della Xiaomi Mi Band 3 (scegliere quali app possono inviare le notifiche sulla smartband, abilitare la sveglia o il promemoria, abilitare le notifiche di inattività). Sempre dall’applicazione potranno essere controllati i grafici riassuntivi che mostrano i passi percorsi nei vari giorni e le ore di sonno. L’applicazione ufficiale funziona bene, ma io preferisco utilizzare l’app Notify & Fitness for Mi Band perché penso che sia più completa e consente di sfruttare al meglio la smartband (graficamente, però, Mi Fit è molto più gradevole).

Le notifiche vengono mostrate senza problemi, ma naturalmente il display non ha delle dimensioni tali da garantire un’esperienza perfetta. Se, però, si ha solamente la necessità di leggere al volo un messaggio senza togliere lo smartphone dalla tasca, di sicuro la Mi Band 3 riesce a svolgere al meglio il suo compito.

Monitoraggio dei passi, dell’attività fisica, del battito cardiaco e del sonno

Bisogna partire dal presupposto che i dispositivi come la Xiaomi Mi Band 3 non sono stati pensati per tracciare in modo “professionale” l’attività fisica, ma servono per avere un’idea di quello che è il nostro stile di vita quotidiano. Sotto questo aspetto, la Xiaomi Mi Band 3 si comporta davvero bene ed i dati raccolti sul numero di passi risultano abbastanza precisi. Molto preciso è anche il rilevamento delle ore di sonno; infatti, la Mi Band 3 ha sempre rilevato quando mi sono addormentato e quando mi sono svegliato.

Pur non essendo un prodotto pensato per chi pratica sport a livello agonistico, una smartband come la Xiaomi Mi Band 3 può risultare utile per chi vuole tenere sotto controllo la sua attività svolta in palestra o le sessioni di corsa. In questo modo si potrà avere un resoconto più che sufficiente dell’attività svolta.

Per quanto riguarda il monitoraggio del battito cardiaco, questo risulta abbastanza preciso quando la smartband è ben aderente al polso. Per questo motivo è consigliabile mantenere il braccialetto quanto più possibile stretto (naturalmente, senza che questo risulti fastidioso).

Autonomia

La Xiaomi Mi Band 3 ha al suo interno una batteria da 110 mAh e l’autonomia può variare in base al tipo di utilizzo.

Io ho impostato la lettura del battito cardiaco ogni 15 minuti e ho effettuato dell’attività fisica 2 volte a settimana (con monitoraggio continuo del battito cardiaco). Con questo tipo di utilizzo ho dovuto ricaricare la smartband dopo circa 13 giorni.

Disponibilità e prezzo della Xiaomi Mi Band 3

La Xiaomi Mi Band 3 può essere acquistata su Banggood al prezzo di 26,52 euro.

Conclusioni e breve confronto con la Mijia Hey+

Considerato quello che la Xiaomi Mi Band 3 riesce ad offrire ed il prezzo a cui viene venduta, di sicuro questa smartband rientra tra quei gadget che bisogna assolutamente acquistare. Questa smartband rappresenta una leggera evoluzione della Mi Band 2, ma se possedete quest’ultima non conviene effettuare l’upgrade.

Un prodotto che, invece, potrebbe dare del filo da torcere alla Mi Band 3 è la Mijia Hey+. Questa smartband ha un display a colori AMOLED che è migliore in praticamente tutti gli aspetti (ed è molto più visibile anche all’aperto) e, inoltre, integra il chip NFC. Le funzionalità generali e la qualità dei sensori, invece, sono paragonabili.

Io l’ho già acquistata, ma in questo momento risulta inutilizzabile perché per accedere all’app bisogna avere un numero di telefono cinese che serve per ricevere il codice di verifica (può essere collegata all’app Mi Home, ma le funzionalità non possono comunque essere sfruttate). Presto dovrebbe arrivare la lingua inglese (al momento c’è solo quella cinese) e l’aggiornamento che la renderà utilizzabile in modo completo anche sul nostro mercato. Quando questo avverrà condividerò la recensione, quindi, continua a seguire il blog (per il momento continuerò ad utilizzare la Mi Band 3).

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