Configurazioni, disponibilità e prezzi dei nuovi MacBook Pro

apple-macbook-pro-2016-range

Apple con i suoi prodotti riesce sempre ad attirare l’attenzione degli utenti. Questo è avvenuto anche con i suoi MacBook Pro presentati di recente. Di seguito potrete leggere le configurazioni, disponibilità e prezzi dei nuovi MacBook Pro.

MacBook Pro 13″:

  • Intel Core i5 dual-core 2.0 GHz (Turbo Boost fino a 3,1 GHz)
  • Intel Iris Graphics 540
  • RAM 8 GB a 1866 MHz
  • SSD da 256 GB (espandibile fino ad 1TB)
  • due porte Thunderbolt 3

Questo modello verrà proposto in Italia ad un prezzo di 1749 euro e sarà disponibile alla consegna il 31 ottobre.

Gli altri due modelli saranno caratterizzati anche per la presenza della nuova Touch Bar ideata da Apple.

apple-macbook-pro-2016-top

MacBook Pro 13″:

  • Intel Core i5 dual-core 2.9 GHz (Turbo Boost fino a 3,3 GHz)
  • Intel Iris Graphics 550
  • 8 GB di memoria RAM a 2133 MHz
  • SSD da 256 GB (espandibile fino ad 1 TB)
  • quattro porte Thunderbolt 3
  • Touch bar
  • Touch ID

Questo modello verrà proposto ad un prezzo di circa 2099 euro (facendo riferimento ai prezzi americani) e sarà disponibile in Italia tra circa un mese.

MacBook Pro 15″:

  • Processore Intel Core i7 quad-core 2.6 GHz (Turbo Boost fino a 3,5 GHz)
  • GPU Radeon Pro 450 con 3 GB di memoria
  • 16 GB di memoria RAM a 2133 MHz
  • SSD da 256 GB (espandibile fino a 2 TB)
  • quattro porte Thunderbolt 3
  • Touch Bar
  • Touch ID

Questo modello sarà proposto in Italia ad un prezzo di 2799 euro e sarà disponibile tra circa un mese.

Queste proposte sono le  caratteristiche base dei tre modelli, ma sarà possibile potenziare le specifiche tecniche in seguito sul sito Apple.

I MacBook da 13 pollici potranno essere “migliorati” espandendo la memoria interna a 512 GB o ad 1 TB e la memoria RAM a 16 GB. Tra questi due, il modello base ha due microfoni, mentre l’altro modello ne ha tre (così come il modello da 15 pollici).

Una caratteristica che potrà essere apprezzata è la presenza su tutti i modelli del jack per le cuffie (una scelta diversa rispetto a quella fatta sugli iPhone, dove lo stesso è stato eliminato).

Sempre per quanto riguarda i prezzi, il MacBook Pro da 15 pollici nella sua configurazione migliore costerà 5099 euro (avrà un processore Intel Core i7 a 2,9 GHz, 16 GB di memoria RAM, SSD da 2 TB e GPU Radeon Pro 460 con 4 GB di memoria).

Oppo e Vivo sono le prime della classe in Cina (hanno superato Huawei, Xiaomi ed anche Apple)

Le aziende cinesi produttrici di smartphone più conosciute e apprezzate nel mercato occidentale sono sicuramente Huawei e Xiaomi (oltre a LeEco che sta vendendo molti smartphone e, inoltre, stra provando a conquistare quote di mercato anche al di fuori della Cina).

Queste due aziende, però, hanno forse puntato troppo al mercato occidentale (almeno Huawei, che distribuisce ufficialmente i suoi prodotti anche nel nostro mercato) lasciando spazio ad altre aziende all’interno del mercato cinese.

Molte aziende hanno approfittato di questa situazione e ora Oppo e Vivo sono le prime della classe in Cina. Certo questa posizione non è stata conquistata solo a causa dei “demeriti” di Huawei e Xiaomi, visto che Oppo e Vivo offrono comunque ottimi device.

Questa situazione viene riportata da Counterpoint con alcuni grafici, dove si può notare la rapida ascesa di questi due marchi.

Nel 2015 Oppo e Vivo avevano il 9,9% e l’8,2% delle vendite in Cina, ma oggi la prima ha aumentato le sue vendite dell’82% (con Oppo R9), mentre la seconda del 114% (grazie al Vivo X7).

Risultati negativi sono stati invece ottenuti soprattutto da Xiaomi ed Apple che hanno perso rispettivamente il 22% ed il 27% ; anche Huawei ha perso qualche quota, ma la perdita non è stata così grave.

Non si sa se questa situazione si confermerà anche in futuro, ma di certo Oppo e Vivo hanno raggiunto un ottimo risultato e proveranno a confermare (o a migliorare) la loro posizione nel mercato interno (uno dei più importanti, visto il gran numero di potenziali acquirenti che la Cina offre).

Grazie ad una promozione Vernee Apollo Lite costerà solo 99 dollari

Avete bisogno di un secondo smartphone da affiancare al vostro top di gamma? Allora c’è una buona notizia per voi, visto che grazie ad una promozione Vernee Apollo Lite costerà solo 99 dollari.

A partire da 31 ottobre, Vernee metterà in vendita il suo Apollo Lite ad una prezzo molto interessante. Questa promozione prevede di mettere in vendita solo un certo numero di smartphone al giorno a questo prezzo, quindi, dovrete essere un po’ fortunati per riuscire ad accaparrarvene uno. Ma tentare la fortuna non costa nulla.

Nel caso in cui abbiate bisogno di maggiori informazioni potete collegarvi alla pagina dedicata alla promozione cliccando qui.

Questa è la pagina Gearbest dove troverete il prodotto:

Di seguito le caratteristiche complete del Vernee Apollo Lite:

  • Display: 5.5 inch FHD 1920x1080p Sharp IGZO, BluLight Defender
  • CPU: MTK Helio X20 (MT6797), 10-core, 20nm
  • RAM: 4GB LPDDR 3
  • ROM: 32GB eMMC 5.1
  • SIM: Dual SIM Dual standby / SIM + SD card
  • Fotocamera posteriore: 16.0MP Samsung S5K3P3 sensor, 6P lens, ISOCELL , RWB
  • Fotocamera anteriore: 5.0MP Samsung S5K5E2 sensor
  • Batteria: 3180mAH Li-polymer
  • OS: Android 6.0 out of the box (Open Kernel Code)
  • WIFI: Dual band 2.4G/5G
  • Dimensioni: 152 x 76.2 x 8.9 mm
  • Peso: 176g
  • Altre caratteristiche: Porta Type-C (supporta auricolari Type-C e anche da 3.5mm), Pump Express 3.0 quick charging, LED di notifica, Metal unibody, lettore di impronte, OTG (veloctià di sblocco 0.1s)

Questa promozione è ancora più allettante se pensate che entro dicembre questo smartphone riceverà Android Nougat, l’ultima versione di Android disponibile.

Il Vernee Apollo Lite è uno smartphone davvero interessante e a questo prezzo lo è ancora di più, ma se siete alla ricerca di qualcosa di ancora più economico (naturalmente con caratteristiche molto inferiori) potrete acquistare lo smartphone da 2 euro.

Ami i prodotti smart? Allora ti piaceranno le scarpe Vixole Matrix – (Video)

Utilizzi o, comunque, ami i prodotti smart? Allora queste scarpe Vixole Matrix faranno al caso tuo.

Ormai qualunque prodotto che utilizziamo durante le nostre giornate ha una sua versione smart (tra le aziende più impegnate nella realizzazione di prodotti di questo tipo c’è sicuramente Xiaomi).

Vixole è un’azienda che produce scarpe e ha pensato di realizzarne un modello con un pannello LED animato. Per poterlo fare ha creato una campagna di crowdfounding su Indiegogo per raccogliere i soldi necessari alla realizzazione del progetto.

Nelle idee di Vixole, queste scarpe dovranno avere un pannello LED sul lato che potrà reagire ad alcuni stimoli, producendo disegni ed animazioni varie. Naturalmente queste scarpe potranno essere connesse allo smartphone attraverso un’app dedicata.

Potrete scattare delle foto e farle diventare un’animazione per le vostre scarpe che, se non bastasse, potranno anche reagire agli stimoli musicali (collegandole con la propria playlist personale) ed avvisarci dell’arrivo di notifiche.

Di sicuro queste Vixole Matrix sono un po’ eccessive, ma qualcuno sicuramente sarà interessato. Tu rientri tra queste persone? Ami queste stranezze o le ritieni un qualcosa di assurdo?

Nel caso in cui tu abbiate voglia di contribuire alla campagna di crowdfounding potrai farlo cliccando qui.

Ecco lo Xiaomi Mi Mix: uno smartphone a tutto schermo

Giornata di grandi novità per Xiaomi. Oltre a presentare l’atteso Xiaomi Mi Note 2 (il primo smartphone dell’azienda cinese con display curvo) ecco lo Xiaomi Mi Mix, uno smartphone a tutto schermo.

Questo Mi Mix rappresenta una vera sorpresa, visto che inizialmente era stato presentato come un concept.

Questo device è caratterizzato da un display da 6.4 pollici che occupa il 91,3% della superficie frontale. In pratica Xiaomi Mi Mix è un phablet senza cornici. Per riuscire a realizzare un prodotto di questo tipo Xiaomi ha dovuto adottare tutta una serie di tecnologie evolute e diversi stratagemmi.

La fotocamera è stata inserita in basso e la capsula auricolare è stata sostituita da un sistema piezoelettrico in ceramica, grazie al quale è possibile ascoltare la voce di chi ci chiama senza, però, avere uno speaker.

Presente anche una Quick Ball che ha consentito di ridurre il più possibile la dimensione della cornice inferiore. La navigazione all’interno dello smartphone è garantita anche dalla presenza di tasti software. Il sensore di prossimità utilizza una tecnologia ad ultrasuoni ed è stato nascosto dietro lo schermo.

Il frame e la cover posteriore di questo Mi Mix sono realizzati completamente in ceramica (speriamo non ci siano gli stessi problemi avuti con lo Xiaomi Mi5 con la cover in ceramica). Frame e cover sono uniti da alcuni connettori che hanno consentito di non utilizzare colle o adesivi.

Lo Xiaomi Mi Mix può essere considerato un top di gamma, visto che monta un processore Qualcomm Snapdragon 821, 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna UFS 2.0. La fotocamera posteriore è da 16 megapixel, presente anche una fotocamera frontale, ma non è stata dichiarata la risoluzione. La batteria è un’unità da 4400 mAh con tecnologia di ricarica rapida Quick Charge 3.0. Per quanto riguarda la connettività sono presenti anche l’NFC ed il GPS.

Questo Xiaomi Mi Mix ha un design innovativo, materiali pregiati ed un hardware al top e verrà venduto ad un prezzo di 3999 yuan (circa 540 euro).

Ci sarà anche lo Xiaomi Mi Mix 18k

Oltre a questa versione “base” ce ne sarà una denominata Xiaomi Mi Mix 18k, caratterizzata dalla presenza di inserti in oro attorno alla fotocamera ed al sensore di impronte digitali posto nella parte posteriore. Anche la parte hardware è leggermente diversa, infatti, avrà una RAM da 6 GB ed una memoria interna da 256 GB di tipo UFS 2.0. Il prezzo di questa seconda versione sarà di 4999 yuan (circa 677 euro)

mimix-3

Se Xiaomi Mi Mix ha attirato la vostra attenzione, potete acquistarlo direttamente da Gearbest.

Possiamo affermare che questo Mi Mix è stata una vera sorpresa e rappresenta una grande novità a livello estetico, offrendo qualcosa di nuovo e molto interessante.

Xiaomi annuncia ufficialmente lo Xiaomi Mi Note 2

Gli appassionati di tecnologia conoscono molto bene Xiaomi, azienda cinese che produce smartphone (e non solo, visto che produce così tanti prodotti diversi tra loro che potrebbero accompagnarci per tutto il giorno e anche durante la notte). Da un po’ di tempo gli amanti di questo marchio attendevano una notizia che finalmente ora è arrivata: Xiaomi annuncia ufficialmente lo Xiaomi Mi Note 2.

Durante le scorse settimane erano apparse diverse immagini leaked di questo device ed il suo design rispecchia proprio quello mostrato in quelle immagini. Il Mi Note 2 presenta un tasto fisico centrale, un display Dual Edge e anche la parte posteriore ha un design 3D (come viene definito dall’azienda), cioè, con un design curvo (può essere paragonato al design della linea EDGE di Samsung che sta imponendo questo stile e viene copiato sempre di più dagli altri produttori, come nel caso di Elephone con il suo S7).

Xiaomi punterà molto su questo dispositivo, visto che ha affermato che il Mi Note 2 è il loro miglior dispositivo mai realizzato, essendo il frutto di una progettazione durata a lungo e molto meticolosa (bisogna dire, però, che anche gli altri smartphone Xiaomi davano comunque la sensazione di essere ben progettati, quindi, avendo avuto questo smartphone una cura maggiore rispetto agli altri, sicuramente ci stupirà ancora di più in positivo).

Tra le caratteristiche principali di questo smartphone c’è sicuramente il display curvo, un OLED da 5.7 pollici, con un contrasto di 100.000:1 ed una superficie coperta pari al 77,2%.

Naturalmente uno smartphone per essere vincente deve avere un hardware al top, quindi, il Mi Note 2 monta un processore Qualcomm Snapdragon 821 con clock a 2.35 GHz, 4 o 6 GB di memoria RAM LPDDR4, memoria interna da 64 o 128 GB UFS 2.0 ed una GPU Adreno 530. La batteria utilizzata è un’unità da 4070 mAh e supporta la tecnologia di ricarica rapida Quick Charge 3.0. Questo phablet ha il supporto dual SIM (e supporta anche la banda 20, notizia che sarà molto apprezzata da molti clienti, soprattutto chi ha una SIM Wind) e completano il reparto della connettività l’NFC, il Bluetooth 4.2, il Wi-Fi  dual band ed il GPS con supporto SAP, GLONASS. Per quanto riguarda il comparto fotografico, questo presenta un sensore posteriore da ben 22.56 megapixel Sony IMX318 con messa a fuoco PDAF, EIS (stabilizzazione elettronica dell’immagine), apertura f/2.0 e doppio Flash LED; la fotocamera anteriore è un sensore da 8 megapixel Sony IMX268 con apertura f/2.0.  Molta attenzione è stata riservata anche al reparto audio, che presenta un chip dedicato AQSTIC.

Lo Xiaomi Mi Note 2 sarà disponibile in due colorazioni: Glacier Silver e Piano Black. Il prezzo d’acquisto sara di 2799 yuan (circa 379 euro) per la versione con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna, mentre la versione con 6 GB di RAM e 128 GB di memoria interna avrà un prezzo di 3299 yuan (circa 449 euro).

Spiare le chat di WhatsApp e Telegram è davvero troppo facile

Utilizzi Whatsapp e Telegram? Questa notizia, allora, potrebbe non piacerti.

Una delle caratteristiche principali che le app di messaggistica dovrebbero avere è la tutela e protezione della privacy degli utenti.

Anche Amnesty International si è preoccupata di questo e ha stilato una classifica delle migliori app di messaggistica al mondo, assegnando loro un punteggio in base al livello di protezione garantito.

Controllando questa classifica potremmo ritenerci soddisfatti, ma una società ha scoperto che spiare le chat di WhatsApp e Telegram è davvero troppo facile.

La società in questione è la milanese InTheCyber, esperta di sicurezza informatica che ha scoperto una falla di Telegram e WhatsApp.

Questa falla potrebbe rappresentare un problema per circa 32 milioni di SIM italiane.

La cosa che preoccupa di più è che per sfruttare questa vulnerabilità non bisogna essere degli esperti.

In pratica, si può inviare il codice di verifica necessario per accedere alla chat con un SMS oppure con una chiamata vocale, nel caso in cui il cellulare dovesse essere spento il codice verrebbe lasciato in segreteria.

Una volta recuperato il codice sarà possibile accedere alla chat in modo molto rapido.

InTheCyber ha informato WhatsApp, Telegram e gli operatori telefonici, ma i risultati non sono stati molto positivi.

WhatsApp ha risposto che non è interessata al problema perchè la responsabilità sarebbe degli operatori telefonici, mentre Telegram e gli stessi operatori non hanno dato nessuna risposta ad InTheCyber.

La speranza è che i due gestori delle app di messaggistica e i diversi operatori si diano da fare al più presto per risolvere il problema.

Fino ad allora potrete tutelarvi rinunciando alla segreteria telefonica oppure attivando l’autenticazione a due fattori (questa seconda soluzione è valida solo per Telegram).

Le più importanti app di messaggistica rispettano la nostra privacy?

id539677_1

Le app di messaggistica sono forse quelle più utilizzate al mondo, visto che ci danno la possibilità di tenerci in contatto con le altre persone. Ma le più importanti app di messaggistica rispettano la nostra privacy?

Amnesty International ha provato a dare una risposta a questa domanda stilando una classifica delle app di messaggistica più diffuse al mondo, utilizzando come parametro di riferimento il rispetto della privacy e dando una certa importanza all’utilizzo della crittografia end-to-end.

Al primo posto di questa classifica troviamo le app di Facebook (Messenger e WhatsApp) con un punteggio di 73 punti su 100. Amnesty afferma che WhatsApp è l’unica a dichiarare quando la crittografia end-to-end è realmente attiva, mentre in Facebook Messenger non viene attivata di default.

Il secondo posto è condiviso da iMessage (di Apple) a da Telegram Messenger con un punteggio di 67 punti su 100 a testa. Per quanto riguarda la crittografia end-to-end, in iMessage è attiva di default, ma non viene notificato quando la crittografia è assente; per quanto riguarda Telegram, la crittografia end-to-end non è attiva di default e non viene notificato quando non è attiva. Queste due app di messaggistica, però, sono forse considerate le più sicure dagli utenti anche perchè le due società hanno sempre affermato di avere tra i loro obiettivi la difesa della privacy.

Al terzo posto troviamo Allo, Duo e Hangouts (le app di Google) con un punteggio di 53 punti su 100. Duo è l’unica delle tre app ad avere la crittografia end-to-end attiva di default, in Allo è presente, ma non è attiva di default, mentre su Hangouts non è presente.

Viber e Line hanno ricevuto 47 punti su 100. Entrambe le app hanno la crittografia end-to-end, ma c’è poca trasparenza.

Skype e KakaoTalk ottengono 40 punti su 100. Questo risultato è dovuto al fatto che Skype presenta una tecnologia di crittografia abbastanza debole; per quanto riguarda KakaoTalk, questa nel 2014 ha divulgato informazioni sui propri utenti al governo della Corea del Sud, ma da allora ha cercato di migliorare la sicurezza senza però implementare la crittografia end-to-end di default.

Snapchat raggiunge 26 punti su 100. L’impegno pubblico per il rispetto della privacy da parte di questa azienda è conosciuto, ma non utilizza la crittografia end-to-end.

Solo 20 punti su 100 per Blackberry Messenger. Un punteggio così basso è giustificato dal fatto che la crittografia end-to-end è offerta solo a pagamento e, inoltre, mostra poca trasparenza e non ha mai mostrato un impegno pubblico e concreto a difesa della privacy dei propri utenti.

All’ultimo posto troviamo QQ e WeChat (di proprietà della società cinese Tencent) con zero punti su 100. Le app di Tencent non soddisfano nessun criterio utilizzato da Amnesty e non ha mai preso una posizione contraria alla creazione di backdoor per la sorveglianza governativa.

Utilizzate una di queste applicazioni? Si trova nelle prime posizioni oppure ne utilizzate qualcuna che rispetta poco la vostra privacy?

Il Meizu Pro 6S monterà un chip MediaTek

Il Meizu Pro 6 ha avuto un buon successo e presto arriverà il suo successore, il Meizu Pro 6S.

Ancora non si conoscono tutte le caratteristiche tecniche di questo dispositivo, ma possiamo essere certi che il Pro 6S monterà un chip MediaTek.

Possiamo essere certi di questo grazie ad un post pubblicato da Li Nan (vicepresidente di Meizu) sulle pagine di Weibo; in questo post Li Nan ha elogiato il MediaTek Helio X25, affermando che questo ha la capacità di gestire la maggior parte delle attività quotidiane. Inoltre, lo stesso Li Nan ha mostrato di non apprezzare le soluzioni offerte da Qualcomm Snapdragon (e infatti fino ad oggi Meizu non ha mai utilizzato chip Qualcomm, ma solo MediaTekSamsung Exynos).

Meizu Pro 6S, quindi, avrà un SoC MediaTek, utilizzerà il sistema di ricarica MeizuCharge 3.0 ed esteticamente sarà molto simile al Meizu Pro 6.