Vernee Apollo Lite: rilasciato l’intero codice sorgente

Vernee, tra le varie aziende cinesi produttrici di smartphone low-cost, è quella che sta seguendo nel modo migliore i suoi device. Dopo aver annunciato che il Vernee Apollo Lite riceverà Android Nougat entro dicembre, ha deciso di fare un “regalo” agli sviluppatori (ed ai possessori di questo smartphone) rilasciando l’intero codice sorgente di questo device.

Vernee non ha solo concesso l’utilizzo della parte open-source, ma l’intero codice sorgente (anche degli elementi proprietari). La scelta di Vernee dovrebbe essere apprezzata perchè molto raramente vengono rilasciati i sorgenti per i dispositivi con processore MediaTek. Grazie alla scelta di Vernee gli sviluppatori potranno creare delle custom ROM funzionanti al 100% per l’Apollo Lite, ma anche per altri device con processore MediaTek Helio X20 (lo stesso montato dal device di Vernee).

Tutti gli appassionati di modding e gli sviluppatori potranno scaricare il codice sorgente di Apollo Lite dal forum ufficiale di Vernee, dal mirror di XDA o anche da GitHub.

Queste sono le caratteristiche tecniche del Vernee Apollo Lite:

  • Display: Sharp IGZO da 5.5 Pollici (1920 x 1080 pixel, 2.5D Corning Gorilla Glass 3)
  • CPU: Helio X20 MTK6797 2.3GHz Deca Core
  • RAM:  4 GB
  • Memoria interna: 32 GB (espandibile rinunciando alla seconda SIM)
  • OS: Android 6.0 (aggiornamento a Nougat entro dicembre)
  • Fotocamera posteriore: 16 megapixel PDAF
  • Fotocamera frontale: 5 megapixel
  • Batteria: 3180 mAh
  • Dimensioni: 152 x 76 x 9 mm
  • Peso: 175 grammi
  • Altro: Lettore impronte posteriore, LED di notifica

LeEco e Coolpad ancora insieme per creare uno smartphone top di gamma

LeEco e Coolpad hanno già messo sul mercato il LeEco Cool1, uno smartphone di fascia media, con doppia fotocamera posteriore ed un prezzo contenuto. Ora le due aziende potrebbero ritornare a lavorare ancora insieme per creare uno smartphone top di gamma.

Un nuovo smartphone, infatti, è spuntato tramite l’ente di certificazione TENAA. Questo dispositivo, però, andrà a collocarsi nella fascia alta del mercato. Non avrà la doppia fotocamera posteriore ed il design sarà diverso rispetto a quello del Cool1.

 

LeEco e Coolpad

 

Queste dovrebbero essere le caratteristiche tecniche di questo device:

  • Display: 5.5″ fullHD
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 821 fino a 2.3 GHz
  • RAM: 4/6 GB
  • Memoria interna: 32/64/128 GB
  • Sistema operativo: Android 6.0.1 Marshmallow
  • Fotocamera posteriore: 16 MP con flash LED
  • Fotocamera frontale: 8 MP
  • Batteria: 4000 mAh
  • Lettore di impronte digitali posto nella parte posteriore

Questo smartphone verrà proposto nelle colorazioni oro, argento, nero, bianco e blu.

Questo nuovo smartphone ha delle caratteristiche molto simili a quelle del LeEco Le Pro 3 e potrebbe essere presentato entro le prossime settimane.

Smartphone super low cost – (prezzo da 50 a 100 euro)

Gli smartphone top di gamma sono quelli dotati di tutte le funzioni e con hardware più potente. Ma alcuni cercano smartphone con prezzi bassi da poter affiancare al proprio top di gamma o perchè utilizzano il telefono sono per effettuare chiamate. Qui di seguito troverete una serie di device low cost, anzi, smartphone super low cost, visto che quelli meno costosi costano circa 50 euro.

Molti di questi, sicuramente, non potranno essere utilizzati per operazioni molto pesanti, ma potrete installare le diverse app di messaggistica e fare qualche ricerca veloce su internet.

Smartphone super low cost:

Questi sono tutti gli smartphone super low cost che potrete trovare su Gearbest. Per tutti il prezzo è inferiore a 100 euro e, quindi, molti non avranno delle prestazioni soddisfacenti (soprattutto quelli che hanno un prezzo inferiore a 65 euro). Acquistando uno di questi smartphone saprete che dovrete rinunciare a qualcosa, ma alcuni (lo Xiaomi Redmi 4A in primis, ma anche i Lenovo) potranno offrirvi buone prestazioni (ottime se confrontate con il prezzo).

Chi sceglie un device di questo tipo, solitamente, ha bisogno di un secondo smartphone oppure non ha grosse pretese. In definitiva, se tra questi ne sceglierete uno con un prezzo superiore a 70/75 euro molto probabilmente non vi deluderà.

Su alcuni smartphone potrete avere un ulteriore sconto se li acquisterete dall’app di Gearbest. Questi prodotti presentano un avviso di questo tipo:

gearbest

gearbest

Quindi, per risparmiare ancora di più sull’acquisto di questi smartphone super low cost (dove è possibile), potete scaricare l’app cliccando sui seguenti link:

Potete anche effettuare il download dell’app di Gearbest scansionando il seguente codice QR:

gearbest qr

Ricordate di scegliere la spedizione Italy Express per non pagare i dazi doganali.

Se volete acquistare qualcosa di meglio, spendendo un po’ di più, potete scegliere tra questi smartphone:

Xiaomi Mi Mix Nano: un Mi Mix da 5.5 pollici – (Foto)

Xiaomi Mi Mix è probabilmente lo smartphone più bello dell’anno. Tutti sono stati attratti dalla quasi totale assenza di bordi su questo device. Visto il successo, Xiaomi starebbe pensando di mettere sul mercato una versione più compatta del Mi Mix. Un mini-me del Mi Mix che dovrebbe chiamarsi Xiaomi Mi Mix Nano.

Anche lo Xiaomi Mi Mix Nano dovrebbe avere delle cornici molto ridotte, ma il display avrebbe una diagonale inferiore.

Lo Xiaomi Mi Mix Nano dovrebbe avere un display da 5.5 pollici FHD, SoC Qualcomm Snapdragon 821 (come il Mi Mix), 4 GB di memoria RAM e 64 GB di memoria interna (mentre il Mi Mix è offerto nelle due versioni 4 GB di RAM + 128 GB di memoria interna o 6 GB di RAM + 256 GB di memoria interna).

 

 

Lo Xiaomi Mi Mix Nano potrebbe rappresentare il giusto compromesso per chi vuole un display ampio, ma delle dimensioni contenute. Il Mi Mix ha un display da 6.4 pollici, ma delle dimensioni pari a quelle di un5.5 pollici; allo stesso modo la versione Nano, con il suo display da 5.5 pollici, potrebbe avere delle dimensioni simili ad uno smartphone da 4.7 pollici (o 5 al massimo).

Anche il prezzo potrebbe rendere felici molti utenti; infatti, il Mi Mix viene venduto a circa 600 euro nella versione base e più di 700 euro nella versione top, mentre il Mi Mix Nano dovrebbe essere lanciato sul mercato ad un prezzo di circa 400 euro (2999 yuan) e, considerato che la parte hardware è uguale alla versione base del Mi Mix (tranne per la memoria interna inferiore), sarebbe un vero affare.

Per adesso queste sono solo delle indiscrezioni che potrebbero anche non essere vere, ma nel caso in cui Xiaomi dovesse proporre un device di questo tipo sicuramente avrebbe un grande successo (forse anche maggiore a quello del Mi Mix).

Per ora, se siete interessati, potete acquistare lo Xiaomi Mi Mix “classico”:

 

Vivo V5, lo smartphone perfetto per i selfie

Vivo ha presentato in India il Vivo V5, uno smartphone con un’ottima fotocamera frontale perfetta per i selfie. La fotocamera frontale del Vivo V5 è un sensore Sony IMX376 con una risoluzione di 20 MP, apertura focale f/2.0, flash LED ed un software che aiuta a migliorare il risultato dei selfie.

Il Vivo V5 va a collocarsi nella fascia media del mercato. Qui di seguito le caratteristiche di questo smartphone:

  • Display: IPS 5.5″ HD, 2.5D, (1280×720), Corning Gorilla Glass
  • CPU: octa-core a 64-bit (dovrebbe essere il MediaTek Helio P10, ma non ci sono informazioni certe)
  • RAM: 4 GB
  • Memoria interna: 32 GB (espandibile tramite microSD)
  • Sistema operativo:Android 6.0.1 Marshmallow (personalizzato con interfaccia FunTouch OS 2.6)
  • Fotocamera posteriore: 13 MP, PDAF, flash LED
  • Fotocamera frontale: 20 MP (Sony IMX376), flash LED
  • Batteria: 3000 mAh
  • Dimensioni: 153.8 x 75.5 x 7.55 mm
  • Peso: 154 g
La scocca del Vivo V5 è realizzata interamente in alluminio. Vivo ha sempre curato molto il comparto audio ed anche questo V5 monta un chip audio dedicato, DAC AK4376, che garantisce una maggiore qualità dell’audio. Presente anche il sensore per le impronte digitali.
Il Vivo V5 verrà commercializzato dal 26 novembre solo sul mercato indiano (almeno per ora) in due colorazioni, Crown Gold e Grey, ad un prezzo di circa 245 euro (in India 17.980 INR).

Lo Xiaomi Mi Mix non è poi così fragile

JerryRigEverything è un youtuber diventato popolare grazie ai suoi video in cui sottopone gli smartphone top di gamma a dei test di resistenza molto duri. Anche lo Xiaomi Mi Mix è stato sottoposto a questi test ed i risultati non sono stati negativi come ci si poteva aspettare (vista la tipologia di device, il suo design e le voci che circolano dal momento della sua uscita).

Il Mi Mix nei test ha dimostrato di avere un display resistente come quello dei migliori smartphone presenti sul mercato, mostrando i primi segni solo al livello 6.

Xiaomi Mi Mix è realizzato in ceramica e si pensava potesse avere gli stessi problemi che ha avuto lo Xiaomi Mi 5 con la scocca in ceramica, ma i test hanno dimostrato altro; infatti l’ultimo device di casa Xiaomi ha mostrato di avere una scocca posteriore molto resistente riuscendo ad arrivare al livello 8 su 10. Un ottimo risultato, soprattutto se viene confrontato con quello di iPhone 7 Jet Black che, secondo lo youtuber, si rompe con tutto. Test superato anche per quanto riguarda la resistenza del lettore di impronte digitali, dei pulsanti (realizzati sempre in ceramica) e la copertura in vetro della fotocamera, mentre la parte in plastica a protezione del flash led si è subito rigata (visto il materiale non ci si poteva aspettare un risultato differente).

Sorprendente anche il risultato del burn test, dove Xiaomi Mi Mix si è spento dopo 10 secondi (LG V20 si è spento dopo soli 6 secondi) e lo schermo ha ripreso a funzionare in modo ottimale in poco tempo e senza alcun problema.

Lo Xiaomi Mi Mix ha resistito molto bene anche al bend test, dove lo smartphone subisce delle pressioni in entrambe le direzioni per vericare la resistenza alle “piegature”. A differenza di molti altri smartphone il Mi Mix risulta molto più resistente e difficile da piegare. Questo significa che i materiali utilizzati e la qualità costruttiva sono ottimi.

Questo smartphone ha sorpreso in modo molto positivo anche lo youtuber che ha effettuato il test, il quale ha deciso che potrebbe effettuare anche un drop test che generalmente non viene effettuato.

Lo stupore di JerryRigEverything potrebbe essere dovuto al fatto che altri modelli prodotti da Xiaomi erano stati sottoposti ai suoi test (il Mi5, il Redmi Note 3 e Redmi 3 Pro) con risultati poco soddisfacenti.

Qui di seguito il video con i vari test:

Se avevate qualche dubbio sulla resistenza di questo smartphone, questo video li ha eliminati tutti. Quindi, per chi fosse interessato, ecco i link per l’acquisto:

Alcuni smartphone inviano dati in Cina senza il vostro consenso

Gli analisti di Kryptowire hanno individuato un backdoor nascosto in alcuni smartphone low-cost. In pratica ci sono degli strumenti software sviluppati da AdUps che raccolgono varie informazioni personali (dati sull’IMEI, informazioni sull’IP, SMS, log delle chiamate, contatti e altre informazioni) che poi vengono inviate a server di terze parti situati in Cina. Tutto questo viene fatto senza il consenso degli utenti.

Secondo alcune stime il software di Shangai AdUps Technologies sarebbe installato su circa 700 milioni di dispositivi in tutto il mondo. Un numero davvero molto elevato. I device interessati non sono solo gli smartphone, ma anche i tablet ed alcuni sistemi di infotainment basati su Android.

In Cina questo software viene utilizzato da Huawei e ZTE su alcuni dispositivi, ma è stato individuato anche su alcuni modelli venduti negli stati uniti (uno dei modelli incriminati è il popolare BLU R1 HD, uno smartphone dal prezzo contenuto con delle buone caratteristiche tecniche).

Google, AdUps, BLU e le altre parti interessate hanno ricevuto questa comunicazione da parte dei ricercatori di Kryprowire. In particolare BLU avrebbe rilasciato un aggiornamento per correggere questo problema.

AdUps, tramite il suo legale Lily Lim, cerca di difendersi affermando che la colpa sarebbe delle aziende come BLU che utilizzano il software per finalità differenti rispetto a quelle per cui era stato pensato. Il software era stato creato per un produttore cinese che ne aveva fatto richiesta (AdUps non ha fatto il nome del produttore) per poter raccogliere varie informazioni da utilizzare per migliorare l’assistenza ai propri clienti. AdUps, inoltre, ha voluto far sapere che non ha legami con il governo cinese.

Kryptowire ha inviato il suo report al governo degli U.S.A. che deciderà se dovrà adottare dei provvedimenti. Se siete interessati potete consultare l’intero report cliccando sul seguente link:

Quasi tutte le aziende utilizzano i nostri dati (anche quelle più conosciute come Google, Facebook, Apple e tante altre), ma preoccupa che alcune lo facciano senza specificarlo in anticipo e, quindi, senza chiedere il permesso per poterlo fare. Infatti, non ci sarebbe nulla di scandaloso in quello che viene fatto da AdUps se solo ne avesse dato comunicazione.

Le autorità competenti dovrebbero prestare più attenzione per tutelare noi utenti e per impedire che le aziende agiscano in malafede contro i nostri interessi (e a nostra insaputa).

Ulefone Armor: bello smartphone rugged super resistente

Ulefone Armor è il primo smartphone rugged dell’azienda cinese. Questo device è dotato della certificazione IP68 e presenta una scocca con un doppio strato di policarbonato e TPU.

Una delle caratteristiche principali di questo smartphone è la capacità di resistere alle temperature estreme, cioè, da -20 gradi a +80 gradi. Inoltre, è dotato di un tasto che una volta premuto permette di inviare le coordinate GPS (una caratteristica interessante, soprattutto per chi pratica sport in luoghi isolati).

Ulefone Armor

Ulefone Armor

Qui di seguito le caratteristiche tecniche di Ulefone Armor:

  • Display: 4,7 pollici HD, protezione Corning Gorilla Glass 3
  • CPU: MT6753 a 1.3GHz octa-core
  • RAM: 3 GB
  • Memoria interna: 32 GB (espandibile fino a 128GB tramite MicroSD)
  • Sistema operativo: Android 6.0 Marshmallow
  • Connettività: dual SIM dual standby 4G LTE (per entrambe le SIM), Bluetooth 4.0, NFC, WiFi 802.11 a/b/g/n, GPS, GLONASS, radio FM
  • Fotocamera principale: 13 MP con flash LED
  • Fotocamera secondaria: 5 MP
  • Batteria: 3500 mAh, standby 280 ore (prodotta da Sony)
  • Dimensioni: 148,9 x 75,8 x 12,5 mm
  • Peso: 195 grammi di peso

Potete acquistare Armor nelle colorazioni Black o Orange. Ecco i link per l’acquisto:

Presto potrebbe arrivare uno smartphone Meizu con 8 GB di RAM

Meizu per i suoi smartphone ha utilizzato dei SoC Exynos prodotti da Samsung, a volte dei Qualcomm e anche alcuni realizzati da MediaTek.

In futuro, però, l’azienda cinese potrebbe decidere di affidarsi a HiSilicon e MediaTek, visto che ha deciso di non utilizzare chip Exynos e che con Qualcomm sta avendo problemi giudiziari per la violazione di alcuni brevetti.

Questa scelta potrebbe già essere confermata a breve con il Meizu Pro 7 che dovrebbe montare un SoC HiSilicon Kirin 960. Inoltre, secondo indiscrezioni, uno dei prossimi smartphone Meizu potrebbe montare il MediaTek Helio X30.

Il MediaTek Helio X30 è un SoC deca core in grado di supportare ben 8 GB di memoria RAM. Per questo motivo nel 2017 potremmo avere un nuovo smartphone dell’azienda cinese con un quantitativo di RAM di 8 GB.
Tutti gli utenti che cercano smartphone con sempre più memoria RAM saranno sicuramente soddisfatti, ma forse 8 GB sono davvero troppi (almeno per ora).

Il Meizu Pro 7 potrebbe montare il SoC Kirin 960 ed avere un design simile allo Xiaomi Mi Mix

Il Meizu Pro 7 dovrebbe essere uno smartphone davvero interessante; almeno secondo quelle che sono le indiscrezioni su questo dispositivo.

Dal punto di vista del design il Meizu Pro 7 dovrebbe seguire la strada di Xiaomi Mi Mix, cioè, uno smartphone completamente senza bordi (o quasi). Per quanto riguarda il SoC, invece, il Meizu Pro 7 dovrebbe montare un HiSilicon Kirin 960, lo stesso utilizzato sul Huawei Mate 9. Il Kirin 960 è dotato di core Cortex-A73, insieme a Cortex-A53 per le operazioni meno pesanti, ed una GPU Mali-G71 che è in grado di supportare anche le API Vulkan. 6 GB di RAM andrebbero a completare il tutto.

La fotocamera principale dovrebbe essere un sensore Sony IMX 386, mentre quella anteriore dovrebbe essere una fotocamera “pop-up” (in pratica sarebbe nascosta nello smartphone e uscirebbe fuori solo nel momento in cui si dovrebbero scattare delle foto o girare dei video) da 8 MP.

Il sensore di impronte digitali potrebbe utilizzare la tecnologia ad ultrasuoni e, quindi, potrebbe essere posizionato sotto il vetro del display (soluzione già utilizzata da Xiaomi e che potrebbe essere utilizzata anche da Samsung per il Galaxy S8 e da Microsoft sul suo Surface Phone).

Il display dovrebbe essere un AMOLED con una diagonale da 5.62 pollici con risoluzione di 2160 x 1080 pixel.

Molto interessante anche la parte che riguarda il sistema di ricarica rapida che dovrebbe essere un mCharge 4.0, in grado di ricaricare la batteria al 100 per cento (partendo da zero) in soli 40 minuti.

 

 

Queste informazioni sono state pubblicate tramite delle slide su alcuni social cinesi e, per questo motivo, non possono essere considerate certe, ma alcune potrebbero essere comunque confermate.

La presentazione avverrà entro la fine del 2016 (dovrebbe essere il 24 dicembre) ed allora sapremo quante di queste caratteristiche saranno presenti sul Meizu Pro 7.