La prossima versione di Android si chiamerà Nougat

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Inizialmente Google svelava fin da subito il nome delle varie versioni di Android, ma per le ultime versioni ha cambiato questa abitudine cercando di stuzzicare l’interesse degli utenti e, come in questo caso, creando una pagina dove era possibile suggerire un nome per Android N. L’unica cosa che Google aveva dichiarato in anticipo era il giorno in cui sarebbe stato reso pubblico il nome per l’ultima versione di Android, cioè il 30 giugno 2016; e  oggi alle 18, davanti la sede centrale di Google, è stato svelato il nome di quello che fino ad ora veniva chiamato Android N mostrando una statua. Il successore di Marshmallow sarà Android Nougat.

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Quindi il nome non sarà Nutella (come tutti speravamo, ma in fondo sapevamo fosse quasi impossibile), ma Nougat, cioè, il torrone alle mandorle.

Il nome è stato svelato, ma non sappiamo se il numero della versione sarà 6.1 oppure 7.

Nougat è solo l’ultimo dei nomi di dolcetti assegnati alle versioni di Android e tra poco si comincerà a pensare quale sarà il prossimo; se, però, volete sapere tutti i nomi di tutte le versioni precedenti ad Android Nougat non dovrete far altro che cliccare sul seguente link:

Appaiono in rete alcuni bozzetti in CAD dello smartphone Xiaomi con doppia fotocamera

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Huawei ha modificato l’idea di fotocamera presente sugli smartphone. L’azienda cinese, infatti, ha deciso di inserire due fotocamere (made in Leica) nella parte posteriore per migliorare l’esperienza fotografica degli utenti sui nuovi P9 e P9 Plus.

Le due fotocamere posteriori sembrano essere la nuova tendenza e molto presto anche altri produttori potranno seguirla.

La prossima azienda a presentare uno smartphone con due fotocamere posteriori (prodotte da Samsung) potrebbe essere Xiaomi. In rete sono apparsi anche alcuni bozzetti realizzati in CAD, dove si può notare una certa somiglianza con lo Xiaomi Mi 5 nella parte posteriore, mentre la parte frontale richiama lo stile del Mi Note (infatti, non è presente un tasto fisico, presente invece sul Mi 5).

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A luglio Xiaomi dovrebbe presentare il Mi Note 2 ed il Mi 5S e proprio quest’ultimo dovrebbe avere una doppia fotocamera, quindi, questi bozzetti dovrebbero fare riferimento proprio al Mi 5S.

Xiaomi sta presentando moltissimi dispositivi e questo smartphone dotato di una doppia fotocamera posteriore rappresenterebbe solo l’ultimo di una lunga serie.

Se Xiaomi dovesse prendere una decisione di questo tipo chissà quale funzione implementerà (e se deciderà di portarne di nuove), visto che Huawei ha deciso di inserire una fotocamera per le foto a colori e una per le foto in bianco e nero sul P9 e sul P9 Plus, LG sul G5 ha aggiunto una fotocamera grandangolare accanto a quella classica e, in precedenza, HTC aveva deciso di utilizzare una seconda fotocamera per migliorare la messa a fuoco sul suo M8.

Il prossimo smartphone Xiaomi potrebbe avere una doppia fotocamera posteriore, ma siamo sicuri che non sarà un device impermeabile, visto che Lei Jun (CEO di Xiaomi) ha affermato poco tempo fa che l’impermeabilità degli smartphone è inutile e porterebbe solo ad un aumento dei costi di produzione per l’azienda e, di conseguenza, un aumento del prezzo di vendita.

Un bug di Google Chrome consente di scaricare film da Netflix gratuitamente

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Netflix è forse il sito più utilizzato per vedere film e serie tv in streaming. Questo servizio prevede il pagamento di un abbonamento, ma due ricercatori hanno scoperto che a causa di un bug di Google Chrome è possibile scaricare gratuitamente film dal sito.

I ricercatori in questione sono David Livshits (del Cyber Security Research dell’Università Ben Gurion di Israele) e Alexandra Mikityuk (del Telekom Innovation Laboratories di Berlino).

I due ricercatori hanno scoperto come sia possibile utilizzare una falla di alcuni sistemi per la comunicazione di servizi streaming per poter scaricare gratis film da Netflix (e forse da tutti i siti e le pagine internet).

Attraverso la loro scoperta i due ricercatori hanno voluto dimostrare la gravità di questo bug, perché danneggia le società che trasmettono in streaming; infatti, piattaforme come Netflix prevedono il pagamento di un abbonamento, ma in presenza di questo bug le persone potrebbero decidere di sfruttarlo per risparmiare, portando così gravi perdite a queste società.

I tecnici di Google stanno già lavorando per risolvere questo problema e promettono di riuscire a farlo entro 90 giorni; questo è il video su Youtube che spiega come fare a sfruttare questo bug (naturalmente cercate di non farlo, visto che il costo dell’abbonamento è abbastanza basso e potete anche dividere le spese con qualche altra persona per ridurlo ulteriormente):

Huawei vuole creare un nuovo sistema operativo da utilizzare sui suoi dispositivi

Huawei è una grande azienda cinese che in pochi anni è riuscita a conquistarsi un posto tra i più importanti produttori di smartphone e tablet. Nel corso di questo 2016 ha già presentato 2 top di gamma (Huawei P9 e P9 Plus) che, con la loro doppia fotocamera made in Leica, hanno attirato l’interesse dei consumatori, ma anche una versione meno potente (Huawei P9 Lite) che ha conquistato il mercato diventando uno degli smartphone più venduti.

Una delle caratteristiche principali dei dispositivi Huawei è la loro interfaccia, la Emotion UI, che esteticamente è molto simile ad iOS; in futuro, però, questa interfaccia potrebbe cambiare andando a riprendere le caratteristiche di Android stock per riuscire a renderla più semplice, comunque senza rinunciare a tutte quelle caratteristiche avanzate che sono sempre molto apprezzate dalla maggior parte degli utenti. Per riuscire a creare una nuova interfaccia più semplice e funzionale Huawei ha deciso di affidarsi ad Abigail Sarah Brody, una designer che ha lavorato per Apple (soprattutto durante lo sviluppo di iOS 1, dove ha avuto un ruolo importante).

Il compito di Abigail Brody, però, non sarà solo quello di realizzare la EMUI 5.0, ma dovrà utilizzare le sue conoscenze per aiutare Huawei a creare un suo sistema operativo proprietario. Questo nuovo sistema operativo sarebbe utile nel caso in cui le politiche di Google dovessero cambiare e dovesse decidere di interrompere il supporto Android per dispositivi di terze parti o, come potrebbe accadere con Android N, la libertà dei produttori venisse ridotta.

Di certo questa idea di Huawei non potrà essere realizzata nel brevissimo periodo essendo ancora in una fase iniziale, ma potrebbe rappresentare un’alternativa ad Android e iOS.

Riuscire a creare un sistema operativo di successo è molto difficile (basta pensare ad Ubuntu Touch e Windows Mobile) poichè Android e iOS hanno conquistato il mercato, ma Huawei ha deciso di provarci puntando su persone che hanno esperienza e le giuste competenze. Oltre ad Abigail Brody, infatti, stanno lavorando al progetto anche molti sviluppatori che hanno lavorato per molti anni per Nokia.

Il Kirin OS (potrebbe essere questo il suo nome, oppure Emotion OS) potrebbe non essere mai utilizzato anche nel momento in cui dovesse essere realizzato, ma potrebbe rappresentare comunque una grande opportunità per Huawei che avrebbe il suo sistema operativo già pronto nel caso in cui ci dovessero essere dei problemi con Google per l’utilizzo di Android.

Il progetto è molto interessante e potrebbe aumentare la concorrenza nel mercato dei sistemi operativi mobile, riuscendo magari a portare un maggiore sviluppo di nuove funzionalità. In questo modo potrebbero aumentare i vantaggi per i consumatori che avrebbero più alternativa tra cui scegliere e tutte di ottimo livello.

Nova Launcher Prime (e tante altre app) a soli 50 centesimi (o gratis seguendo una guida) sul Google Play Store

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Grandi offerte oggi sul Google Play Store, dove potrete acquistare tante app a soli 50 centesimi. Le app in promozione vanno da un launcher ad un lettore musicale, da una sveglia ad un’app per modificare le foto e molto altro. Qui di seguito tutte le app in offerta con il link per poterle scaricare:

Tutte queste app hanno un’ottima valutazione, quindi, il loro acquisto è consigliato.

Pagare un prezzo di 50 centesimi per queste app è davvero un affare, ma potrete anche averle a zero seguendo questa guida che vi farà guadagnare 50 centesimi subito (e in futuro potrete guadagnarne ancora) che potrete spendere sul Google Play Store.

Se siete interessati approfittatene subito, perché l’offerta non durerà ancora per molto tempo.

Ecco perchè Xiaomi non produce (e per ora non produrrà) smartphone impermeabili

Xiaomi è una delle grandi aziende cinesi che si sono affermate anche a livello internazionale grazie a prodotti di ottima qualità venduti ad un prezzo molto competitivo. E proprio in questo periodo stanno arrivando tanti prodotti di casa Xiaomi annunciati poco tempo fa (come il primo drone dell’azienda cinese); e nei prossimi mesi ne dovrebbero arrivare molti altri. Di sicuro, però, non arriverà uno smartphone impermeabile.

Gli smartphone Xiaomi (e tutti i suoi prodotti in generale) hanno un’ottima qualità, ma in tutti gli smartphone manca l’impermeabilità.

E Lei Jun, CEO di Xiaomi, ha voluto spiegare perché l’impermeabilità non viene garantita sui loro dispositivi. Secondo Lei Jun rendere uno smartphone impermeabile andrebbe ad aumentare i costi di produzione del 20-30% e, di conseguenza, anche il prezzo di vendita dovrebbe essere maggiore. Questo aumento di costi sarebbe inutile (sempre secondo Lei Jun) poichè lo smartphone potrebbe perdere l’impermeabilità anche dopo una semplice caduta.

In pratica l’aggiunta dell’impermeabilità è poco conveniente sia per il produttore che per il consumatore.

Questa è l’idea attuale del CEO di Xiaomi, ma magari in futuro potrebbe cambiare idea presentando uno smartphone che tra le tante caratteristiche avrà anche l’impermeabilità.

Per ora chi cerca uno smartphone impermeabile non potrà indirizzare la sua scelta verso uno smartphone Xiaomi, ma dovra rivolgersi ad altri produttori (come Sony che invece sembra puntare molto sui prodotti impermeabili).

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Le possibili caratteristiche del Samsung Galaxy Note 7

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La serie Note di Samsung è una delle più riuscite e delle più apprezzate dagli utenti. L’attuale modello presente sul mercato è il Galaxy Note 5, ma l’attesa per il successore è già tanta.

Le voci sul nuovo modello sono tantissime e ogni giorno se ne aggiungono di nuove.

Il Galaxy Note 7 dovrebbe essere un’evoluzione del Galaxy S7 Edge e, quindi, dovrebbe essere caratterizzato da uno schermo curvo su entrambi i bordi, ma la diagonale dovrebbe essere maggiore (5.8 pollici). Il pannello utilizzato dovrebbe essere un 4K (per poter migliorare l’esperienza della realtà virtuale) con tecnologia SUHD, la stessa utilizzata da Samsung per i pannelli dei suoi TV.

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Il Note 7 dovrà essere un top di gamma, quindi, il processore dovrebbe essere uno Snapdragon 82X; secondo alcuni rumor ci dovrebbe essere anche una variante con processore Exynos da proporre sul mercato asiatico.

La RAM dovrebbe essere da 4GB, ma potrebbe essere anche da 6GB, mentre la memoria interna dovrebbe essere da 64GB (espandibile tramite MicroSD) per il mercato internazionale e da 128 GB per il mercato asiatico (il modello asiatico potrebbe essere anche dual SIM).

La batteria dovrebbe essere una 4000mAh visto che lo schermo avrà una diagonale da 5.8 pollici e il Samsung S7 Edge da 5.5 pollici ne ha una da 3600mAh.

Una delle grandi novità sul Note 7 dovrebbe essere un sensore per il riconoscimento dell’iride (fornito da Patron, una delle grandi aziende del settore) che andrà ad affiancare il lettore di impronte digitali. Grazie a questi due sensori la sicurezza dello smartphone sarebbe davvero elevata.

Per quanto riguarda la USB Samsung potrebbe decidere di non utilizzare ancora una Type-C per rendere l’attuale Gear VR compatibile anche con il Note 7; in questo modo il passaggio alla USB Type-C verrebbe rinviato di un anno.

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Il nuovo dispositivo della serie Note dovrebbe essere presentato l’inizio di agosto con una serie di iniziative che si terranno a New York, precisamente a Times Square, dove i molti curiosi che attendono questo dispositivo potranno provarlo in prima persona.

La presentazione in Europa, invece, dovrebbe avvenire a settembre durante l’IFA 2016 a Berlino.

Per questo motivo il Note 7 verrebbe commercializzato in Italia (e in Europa) per la fine di settembre.

Molte delle caratteristiche riportate potrebbero essere confermate al momento della presentazione, altre, invece, rimarranno solo delle idee per il momento. E magari Samsung riuscirà a stupire tutti inserendo qualche caratteristica o funzionalità particolare e innovativa che renderà il Note 7 ancora più interessante.

Microsoft allarga il suo business investendo nella marijuana

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Il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere è sempre attuale. C’è chi è favorevole (pensando che la legalizzazione possa portare gravi danni alla criminalità organizzata), c’è chi pensa che dovrebbe essere utilizzata solo per uso terapeutico e, infine, c’è chi afferma che la legalizzazione delle droghe leggere possa portare i consumatori ad abituarsi all’utilizzo delle droghe, passando poi a quelle pesanti (cocaina, eroina e così via).

Alcuni stati americani hanno deciso di legalizzarla e Microsoft ha deciso di lanciare in partnership con la start up Kind un software con il quale si potrà seguire il processo dai semi fino al momento della vendita. Secondo Microsoft questo software sarà utile a quegli Stati che hanno deciso di legalizzare la marijuana perché potranno controllare il processo produttivo, verificando e certificando che tutto avvenga in modo legale.

Il numero di Stati in USA che stanno legalizzando (in vari modi) la marijuana sta crescendo, ma fino ad ora le grandi aziende non si sono avvicinate a questo tipo di attività. Microsoft è la prima tra le grandi aziende a farlo e va ad affiancare le poche banche che hanno deciso di offrire conti correnti dedicati alle aziende che coltivano e vendono marijuana.

Di sicuro Microsoft non inizierà a produrre direttamente marijuana, ma il fatto che una delle più grandi società al mondo abbia deciso di avvicinarsi a questo business certamente porterà ad una maggiore legittimazione di questo prodotto e, senza dubbio, rappresenta un passo importante verso una legalizzazione più ampia (cioè non ristretta solo ad alcuni Stati).

Questa azione di Microsoft farà molto discutere, dividendo ancora di più le parti in causa e portando un maggiore scontro tra chi è favorevole e chi è contrario alla legalizzazione.

Windows 10 Anniversary Update: potremo scegliere dove installare app e giochi più pesanti scaricati dal Windows Store

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Uno dei problemi maggiori sui dispositivi tecnologici (siano essi smartphone, tablet o pc) è la memoria interna.

Le app e i giochi interessanti sono sempre di più e noi vogliamo scaricarle per poterle utilizzare quando vogliamo. Tutte queste app e tutti questi giochi, però, vanno a riempire la memoria interna e questo è un problema, soprattutto per chi ha dischi non troppo capienti.

Già Windows 10 ci consente di spostare le app su un altro disco, ma solo dopo aver effettuato il download. Molto presto (probabilmente con il Windows 10 Anniversary Update), però, potremo scegliere dove installare le app e i giochi più pesanti direttamente nella fase del download.

Quando andremo a cliccare sul pulsante per l’installazione si dovrebbe aprire una finestra da dove potremo scegliere in quale disco installare il gioco o l’app.

Questa piccola novità non sarà rivoluzionaria, ma è molto comoda; infatti, potremo decidere dove effettuare l’installazione, evitando di andare a spostare l’app o il gioco in un secondo momento.

Fare il bucato è una noia? Samsung cerca di renderlo meno noioso con una LAN per videogiochi in lavanderia

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Quando eravamo piccoli i nostri genitori cercavano di incentivarci a dare una mano in casa o a studiare promettendoci di farci giocare ai videogame o in cambio di qualche dolcetto.

Samsung avrà preso spunto proprio da queste situazioni, visto che ha pensato di mettere delle reti LAN per videogiochi in alcune lavanderie automatiche per incentivare giovani, e meno giovani, a fare il bucato (purtroppo non offre nessun dolcetto).

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Queste LANdry (semplice gioco di parole con il termine inglese laundry) sono state proposte in Svezia.

Naturalmente le lavatrici presenti all’interno di queste lavanderie sono delle lavatrici smart prodotte da Samsung, più precisamente le Samsung AddWash.

Ancora Samsung non ha reso noto se porterà queste LANdry anche in altri Paesi, ma il successo avuto in Svezia tra gli adolescenti è stato grandissimo.

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Con questa idea Samsung potrebbe rendere felici molte casalinghe che potranno farsi aiutare dai figli per questo lavoro noioso (almeno fino ad ora), avendo così più tempo da dedicare ad altro.

Se dopo il lavaggio anche la stiratura e la piegatura possono rappresentare un problema, tra poco ci sarà la soluzione anche a questo grazie a FoldiMate, il robot che stira e piega i vestiti al posto tuo.