HarmonyOS ufficiale: il sistema operativo di Huawei che funziona su tutti i dispositivi

Huawei oggi ha annunciato ufficialmente HarmonyOS, un sistema operativo open-source, realizzato dall’azienda cinese, che può funzionare su tutti i dispositivi (smartphone, smartwatch, notebook, tablet, TV…).

Huawei sta lavorando alla realizzazione di HarmonyOS da molto tempo, ma almeno per il momento non andrà a sostituire Android sui suoi smartphone.

La versione 1.0 del microkernel di HarmonyOS è stata realizzata circa 2 anni fa (un anno prima c’erano stati i primi rumors), ma nel corso degli ultimi mesi Huawei ha accelerato i lavori a causa dei noti problemi che si erano presentati in quel momento tra il colosso cinese e gli Stati Uniti (e di conseguenza le aziende statunitensi).

Nel corso del 2020 dovrebbe arrivare la versione 2.0, mentre nel 2021 la versione 3.0. In questo momento non ci sono informazioni sul funzionamento e le potenzialità di HarmonyOS, ma il sistema operativo non dovrebbe ancora essere pronto per un utilizzo senza problemi (il suo effettivo lancio o, comunque, la sua presentazione reale dovrebbe/potrebbe arrivare nel corso dei prossimi 2 anni).

Forse anche per questo motivo Richard Yu (il CEO di Huawei) ha voluto confermare che per il momento Huawei continuerà ad utilizzare Android (ora che i problemi con gli Stati Uniti sono stati risolti), ma in futuro, in caso di nuovi ban o altri problemi, ci potrebbe essere il passaggio al nuovo sistema operativo (con una migrazione che richiederebbe circa 2 giorni).

Questo sistema operativo sembra avere tutte le carte in regola per raggiungere un buon successo e Huawei ha dimostrato tutta la sua forza.

HarmonyOS potrebbe essere utilizzato da Huawei su tutti i suoi dispositivi (smartphone, tablet, smartwatch, smartband, TV, notebook, smart speaker…) per creare un vero ecosistema in grado di mantenere collegati tutti i dispositivi in tutta sicurezza.

Il passaggio per gli utenti potrebbe essere indolore, anche perché questo sistema operativo potrà supportare le app Android, ma anche le web app e quelle Linux.

Anche gli sviluppatori potrebbero apprezzarlo, poiché l’ARK Compiler supporta Kotlin, C, C++, Javascript e Java.

HarmonyOS dovrebbe caratterizzarsi per una fluidità elevata e per un livello di sicurezza davvero ottimo per proteggersi dagli attacchi che potrebbero provenire dai diversi sistemi con cui andrebbe a connettersi (l’aspetto negativo del suo essere un sistema operativo universale e che proprio per proteggersi non prevederà il supporto all’accesso con permessi di root).

Ancora non si sa se e quando HarmonyOS arriverà sui dispositivi di Huawei, ma il primo prodotto a fare da “cavia” potrebbe essere la Honor Vision TV presentata pochi giorni fa.

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