Essential in liquidazione: la società del “papà” di Android chiude i battenti

Essential aveva presentato il suo primo smartphone ed uno smart speaker a maggio 2017, mentre oggi l’azienda comunica la sua messa in liquidazione.

Il 2017 è stato l’anno degli annunci da parte dell’azienda, ma ad arrivare sul mercato è stato solo l’Essential PH-1, mentre Essential Home ed il suo Ambient OS non hanno mai visto la luce.

In realtà l’azienda ha avuto difficoltà fin da subito, visto che lo smartphone non ha avuto un grandissimo successo a causa di alcuni problemini software che non consentivano di sfruttare al meglio il potente SoC e, inoltre, anche la fotocamera non offriva scatti degni di nota.

Nel corso del tempo lo smartphone ha ricevuto vari aggiornamenti che hanno risolto i diversi problemi e, anzi, proprio il rilascio degli aggiornamenti delle patch di sicurezza e dei major update in contemporanea con i Google Pixel avevano migliorato la reputazione dell’azienda e facevano sperare che venisse lanciato un secondo smartphone più maturo grazie all’esperienza accumulata. Per due anni, però, non ci sono state comunicazioni da parte dell’azienda. Almeno fino allo scorso ottobre.

Ad ottobre 2019 Essential aveva mostrato Project GEM, uno smartphone un po’ strano che però non arriverà mai sul mercato.

Il 9 ottobre 2019, in modo un po’ inaspettato, Andy Rubin aveva mostrato per la prima volta al mondo Project GEM, uno smartphone con un design un po’ strano che lo faceva sembrare un telecomando.

Essential aveva promesso che questo dispositivo avrebbe un po’ rivoluzionato il mondo degli smartphone, anche se proprio il design, pur attirando l’attenzione, non aveva convinto.

Ora sappiamo con certezza che questo smartphone non verrà mai commercializzato (in realtà l’azienda ha affermato di non avere le idee chiare sul da farsi), ma nel comunicato condiviso oggi l’azienda ha deciso di inserire anche alcuni video per mostrare le potenzialità e le caratteristiche del dispositivo.

E cosa ne sarà dell’Essential PH-1?

Beh, il primo ed unico smartphone ha ricevuto l’ultimo aggiornamento i primi giorni di febbraio che ha aggiornato le patch di sicurezza, ma ora lo smartphone non riceverà più aggiornamenti. Tuttavia, l’azienda ha deciso di mettere a disposizione su GitHub tutti i file necessari ai modder per realizzare custom ROM o altre modifiche software per il PH-1.

È importante ricordare che, ovviamente, anche senza aggiornamenti il PH-1 continuerà a funzionare e potrà essere utilizzato senza problemi.

Nel comunicato è stato dichiarato anche che Newton Mail sarà accessibile fino al 30 aprile.

Forse tutti noi speravamo che Andy Rubin riuscisse a portare sul mercato, grazie a tutta la sua esperienza (essendo il “papà” di Android), tanti dispositivi interessanti e, probabilmente, anche i vari finanziatori la pensavano così (tantissime aziende aveva investito un bel po’ di soldi), mentre oggi si conclude l’esperienza di questa azienda che alla fine ha realizzato un solo dispositivo (bellissimo) che potrà essere ricordato come il primo smartphone con il notch.

Puoi leggere l’intero comunicato cliccando qui.

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