Google Assistant batte Siri, Alexa e Cortana nell’annuale test di Loup Ventures

Gli assistenti vocali smart hanno iniziato a diffondersi in modo più deciso ed il prossimo anno potrebbe essere quello del definitivo successo. Ma quale assistente smart è il più “smart”? Loup Ventures ha deciso di testare Google Assistant, Siri, Alexa e Cortana per rispondere a questa domanda. Google Assistant, Siri, …

I dispositivi Amazon Echo arriveranno in Italia nei prossimi mesi: ecco cosa possono fare in questo momento

Gli smart speaker nei prossimi anni saranno presenti in tutte le case. In questo momento quelli più conosciuti sono quelli della famiglia Google Home (con Google Assistant) e quelli di Apple (con Siri), ma sul mercato esistono anche gli speaker Amazon Echo che sfruttano l’assistente virtuale Alexa. Gli speaker Amazon …

Essential Home: Andy Rubin oltre allo smartphone presenta il “suo Google Home” con Ambient OS

Oggi è stato presentato Essential Phone, lo smartphone di Andy Rubin che tutti stavamo aspettando (e di cui conoscevamo l’esistenza). Ma la startup Essential ha presentato, a sorpresa, anche Essential Home. Essential Home è un assistente domestico che andrà a scontrarsi con Google Home e gli altri assistenti presenti sul …

Il Meizu Pro 6S monterà un chip MediaTek

meizu-pro-6s-2

Il Meizu Pro 6 ha avuto un buon successo e presto arriverà il suo successore, il Meizu Pro 6S.

Ancora non si conoscono tutte le caratteristiche tecniche di questo dispositivo, ma possiamo essere certi che il Meizu Pro 6S monterà un chip MediaTek.

id539667_1

Possiamo essere certi di questo grazie ad un post pubblicato da Li Nan (vicepresidente di Meizu) sulle pagine di Weibo; in questo post Li Nan ha elogiato il MediaTek Helio X25, affermando che questo ha la capacità di gestire la maggior parte delle attività quotidiane. Inoltre, lo stesso Li Nan ha mostrato di non apprezzare le soluzioni offerte da Qualcomm Snapdragon (e infatti fino ad oggi Meizu non ha mai utilizzato chip Qualcomm, ma solo MediaTekSamsung Exynos).

Meizu Pro 6S, quindi, avrà un SoC MediaTek, utilizzerà il sistema di ricarica MeizuCharge 3.0 ed esteticamente sarà molto simile al Meizu Pro 6.

Appaiono in rete alcuni bozzetti in CAD dello smartphone Xiaomi con doppia fotocamera

eb24a22839f07745_副本

Huawei ha modificato l’idea di fotocamera presente sugli smartphone. L’azienda cinese, infatti, ha deciso di inserire due fotocamere (made in Leica) nella parte posteriore per migliorare l’esperienza fotografica degli utenti sui nuovi P9 e P9 Plus.

Le due fotocamere posteriori sembrano essere la nuova tendenza e molto presto anche altri produttori potranno seguirla.

La prossima azienda a presentare uno smartphone con due fotocamere posteriori (prodotte da Samsung) potrebbe essere Xiaomi. In rete sono apparsi anche alcuni bozzetti realizzati in CAD, dove si può notare una certa somiglianza con lo Xiaomi Mi 5 nella parte posteriore, mentre la parte frontale richiama lo stile del Mi Note (infatti, non è presente un tasto fisico, presente invece sul Mi 5).

id518561_1

A luglio Xiaomi dovrebbe presentare il Mi Note 2 ed il Mi 5S e proprio quest’ultimo dovrebbe avere una doppia fotocamera, quindi, questi bozzetti dovrebbero fare riferimento proprio al Mi 5S.

Xiaomi sta presentando moltissimi dispositivi e questo smartphone dotato di una doppia fotocamera posteriore rappresenterebbe solo l’ultimo di una lunga serie.

Se Xiaomi dovesse prendere una decisione di questo tipo chissà quale funzione implementerà (e se deciderà di portarne di nuove), visto che Huawei ha deciso di inserire una fotocamera per le foto a colori e una per le foto in bianco e nero sul P9 e sul P9 Plus, LG sul G5 ha aggiunto una fotocamera grandangolare accanto a quella classica e, in precedenza, HTC aveva deciso di utilizzare una seconda fotocamera per migliorare la messa a fuoco sul suo M8.

Il prossimo smartphone Xiaomi potrebbe avere una doppia fotocamera posteriore, ma siamo sicuri che non sarà un device impermeabile, visto che Lei Jun (CEO di Xiaomi) ha affermato poco tempo fa che l’impermeabilità degli smartphone è inutile e porterebbe solo ad un aumento dei costi di produzione per l’azienda e, di conseguenza, un aumento del prezzo di vendita.

Huawei vuole creare un nuovo sistema operativo da utilizzare sui suoi dispositivi

huawei-2-750x395

Huawei è una grande azienda cinese che in pochi anni è riuscita a conquistarsi un posto tra i più importanti produttori di smartphone e tablet. Nel corso di questo 2016 ha già presentato 2 top di gamma (Huawei P9 e P9 Plus) che, con la loro doppia fotocamera made in Leica, hanno attirato l’interesse dei consumatori, ma anche una versione meno potente (Huawei P9 Lite) che ha conquistato il mercato diventando uno degli smartphone più venduti.

New Image

Una delle caratteristiche principali dei dispositivi Huawei è la loro interfaccia, la Emotion UI, che esteticamente è molto simile ad iOS; in futuro, però, questa interfaccia potrebbe cambiare andando a riprendere le caratteristiche di Android stock per riuscire a renderla più semplice, comunque senza rinunciare a tutte quelle caratteristiche avanzate che sono sempre molto apprezzate dalla maggior parte degli utenti. Per riuscire a creare una nuova interfaccia più semplice e funzionale Huawei ha deciso di affidarsi ad Abigail Sarah Brody, una designer che ha lavorato per Apple (soprattutto durante lo sviluppo di iOS 1, dove ha avuto un ruolo importante).

abigail-brody-780

Il compito di Abigail Brody, però, non sarà solo quello di realizzare la EMUI 5.0, ma dovrà utilizzare le sue conoscenze per aiutare Huawei a creare un suo sistema operativo proprietario. Questo nuovo sistema operativo sarebbe utile nel caso in cui le politiche di Google dovessero cambiare e dovesse decidere di interrompere il supporto Android per dispositivi di terze parti o, come potrebbe accadere con Android N, la libertà dei produttori venisse ridotta.

Di certo questa idea di Huawei non potrà essere realizzata nel brevissimo periodo essendo ancora in una fase iniziale, ma potrebbe rappresentare un’alternativa ad Android e iOS.

Riuscire a creare un sistema operativo di successo è molto difficile (basta pensare ad Ubuntu Touch e Windows Mobile) poichè Android e iOS hanno conquistato il mercato, ma Huawei ha deciso di provarci puntando su persone che hanno esperienza e le giuste competenze. Oltre ad Abigail Brody, infatti, stanno lavorando al progetto anche molti sviluppatori che hanno lavorato per molti anni per Nokia.

Il Kirin OS (potrebbe essere questo il suo nome, oppure Emotion OS) potrebbe non essere mai utilizzato anche nel momento in cui dovesse essere realizzato, ma potrebbe rappresentare comunque una grande opportunità per Huawei che avrebbe il suo sistema operativo già pronto nel caso in cui ci dovessero essere dei problemi con Google per l’utilizzo di Android.

Il progetto è molto interessante e potrebbe aumentare la concorrenza nel mercato dei sistemi operativi mobile, riuscendo magari a portare un maggiore sviluppo di nuove funzionalità. In questo modo potrebbero aumentare i vantaggi per i consumatori che avrebbero più alternativa tra cui scegliere e tutte di ottimo livello.

Ecco perchè Xiaomi non produce (e per ora non produrrà) smartphone impermeabili

Xiaomi-Mi-5

Xiaomi è una delle grandi aziende cinesi che si sono affermate anche a livello internazionale grazie a prodotti di ottima qualità venduti ad un prezzo molto competitivo. E proprio in questo periodo stanno arrivando tanti prodotti di casa Xiaomi annunciati poco tempo fa (come il primo drone dell’azienda cinese); e nei prossimi mesi ne dovrebbero arrivare molti altri. Di sicuro, però, non arriverà uno smartphone impermeabile.

Gli smartphone Xiaomi (e tutti i suoi prodotti in generale) hanno un’ottima qualità, ma in tutti gli smartphone manca l’impermeabilità.

New Image

E Lei Jun, CEO di Xiaomi, ha voluto spiegare perché l’impermeabilità non viene garantita sui loro dispositivi. Secondo Lei Jun rendere uno smartphone impermeabile andrebbe ad aumentare i costi di produzione del 20-30% e, di conseguenza, anche il prezzo di vendita dovrebbe essere maggiore. Questo aumento di costi sarebbe inutile (sempre secondo Lei Jun) poichè lo smartphone potrebbe perdere l’impermeabilità anche dopo una semplice caduta.

In pratica l’aggiunta dell’impermeabilità è poco conveniente sia per il produttore che per il consumatore.

Questa è l’idea attuale del CEO di Xiaomi, ma magari in futuro potrebbe cambiare idea presentando uno smartphone che tra le tante caratteristiche avrà anche l’impermeabilità.

Per ora chi cerca uno smartphone impermeabile non potrà indirizzare la sua scelta verso uno smartphone Xiaomi, ma dovra rivolgersi ad altri produttori (come Sony che invece sembra puntare molto sui prodotti impermeabili).

Le possibili caratteristiche del Samsung Galaxy Note 7

CkLN2kwXEAQ8l5L

La serie Note di Samsung è una delle più riuscite e delle più apprezzate dagli utenti. L’attuale modello presente sul mercato è il Galaxy Note 5, ma l’attesa per il successore è già tanta.

Le voci sul nuovo modello sono tantissime e ogni giorno se ne aggiungono di nuove.

Il Galaxy Note 7 dovrebbe essere un’evoluzione del Galaxy S7 Edge e, quindi, dovrebbe essere caratterizzato da uno schermo curvo su entrambi i bordi, ma la diagonale dovrebbe essere maggiore (5.8 pollici). Il pannello utilizzato dovrebbe essere un 4K (per poter migliorare l’esperienza della realtà virtuale) con tecnologia SUHD, la stessa utilizzata da Samsung per i pannelli dei suoi TV.

galaxy-note-render

Il Note 7 dovrà essere un top di gamma, quindi, il processore dovrebbe essere uno Snapdragon 82X; secondo alcuni rumor ci dovrebbe essere anche una variante con processore Exynos da proporre sul mercato asiatico.

La RAM dovrebbe essere da 4GB, ma potrebbe essere anche da 6GB, mentre la memoria interna dovrebbe essere da 64GB (espandibile tramite MicroSD) per il mercato internazionale e da 128 GB per il mercato asiatico (il modello asiatico potrebbe essere anche dual SIM).

La batteria dovrebbe essere una 4000mAh visto che lo schermo avrà una diagonale da 5.8 pollici e il Samsung S7 Edge da 5.5 pollici ne ha una da 3600mAh.

Una delle grandi novità sul Note 7 dovrebbe essere un sensore per il riconoscimento dell’iride (fornito da Patron, una delle grandi aziende del settore) che andrà ad affiancare il lettore di impronte digitali. Grazie a questi due sensori la sicurezza dello smartphone sarebbe davvero elevata.

Per quanto riguarda la USB Samsung potrebbe decidere di non utilizzare ancora una Type-C per rendere l’attuale Gear VR compatibile anche con il Note 7; in questo modo il passaggio alla USB Type-C verrebbe rinviato di un anno.

samsung-galaxy-note-7-edge-render-1

Il nuovo dispositivo della serie Note dovrebbe essere presentato l’inizio di agosto con una serie di iniziative che si terranno a New York, precisamente a Times Square, dove i molti curiosi che attendono questo dispositivo potranno provarlo in prima persona.

La presentazione in Europa, invece, dovrebbe avvenire a settembre durante l’IFA 2016 a Berlino.

Per questo motivo il Note 7 verrebbe commercializzato in Italia (e in Europa) per la fine di settembre.

Molte delle caratteristiche riportate potrebbero essere confermate al momento della presentazione, altre, invece, rimarranno solo delle idee per il momento. E magari Samsung riuscirà a stupire tutti inserendo qualche caratteristica o funzionalità particolare e innovativa che renderà il Note 7 ancora più interessante.

FoldiMate: il robot che stira e piega i vestiti al posto tuo

stirare-2

Tra le tante mansioni che bisogna svolgere a casa sicuramente stirare e piegare sono tra le più noiose. Quando è possibile si cerca qualcuno che possa farlo al nostro posto.

Molto presto, però, non bisognerà cercare qualcuno che possa stirare e piegare perchè a farlo sarà un robot.

Questo robot è FoldiMate, che vi aiuterà a stirare e piegare i vostri vestiti.

foldimate-v-main

FoldiMate è il prodotto adatto alle famiglie numerose, ma anche a tutte quelle persone che vivono da sole e che hanno poco tempo.

FoldiMate non è ancora presente sul mercato, ma dal 2017 si potranno effettuare i pre-ordini per riuscire poi ad averlo nel 2018. Il prezzo per questo particolare attrezzo sarà di circa 800 dollari, mentre la versione equipaggiata con il meccanismo per la stiratura costera circa 300 dollari in più.

Forme e dimensioni (pari a 71x81x78 cm) sono simili a quelle di una lavatrice o di una asciugatrice, ma nella parte superiore sono presenti dei ganci necessari per appendere i vestiti, mentre nella parte inferiore è presente un vano dove verranno restituiti i vestiti stirati e piegati. I capi che potranno essere introdotti all’interno della macchina sono magliette, asciugamani, camicie, federe e maglioni.

La durata del processo di stiratura e piegatura è di circa 45 secondi per ogni indumento. Qui di seguito il video che mostra il funzionamento di FoldiMate:

Molto probabilmente questo prodotto avrà un buon successo e riuscirà a diffondersi con molta facilità, specialmente quando il prezzo inizierà ad abbassarsi.