Digoo DG-Hama 3G: recensione del sistema di sicurezza smart e low-cost

Sul mercato è possibile trovare tantissimi sistemi di sicurezza per la nostra casa, ma spesso sono costosi. Alcune persone, però, non vogliono spendere tantissimo e cercano un sistema semplice da utilizzare e con delle buone caratteristiche. Una valida scelta potrebbe essere il sistema di sicurezza smart Digoo DG-HAMA 3G. Contenuto …

Echo Show: un nuovo membro della famiglia Echo arriva in Italia

Da quando i dispositivi Amazon Echo hanno ricevuto il supporto alla lingua italiana si stanno diffondendo sempre di più e con il passare del tempo la famiglia si sta allargando. Dopo Echo Input ora arriva ufficialmente in Italia l’Echo Show. Caratteristiche e funzionalità dell’Echo Show Display: 10.1″ (touch) Processore: Intel …

Google Assistant batte Siri, Alexa e Cortana nell’annuale test di Loup Ventures

Gli assistenti vocali smart hanno iniziato a diffondersi in modo più deciso ed il prossimo anno potrebbe essere quello del definitivo successo. Ma quale assistente smart è il più “smart”? Loup Ventures ha deciso di testare Google Assistant, Siri, Alexa e Cortana per rispondere a questa domanda. Google Assistant, Siri, …

I dispositivi Amazon Echo arriveranno in Italia nei prossimi mesi: ecco cosa possono fare in questo momento

Gli smart speaker nei prossimi anni saranno presenti in tutte le case. In questo momento quelli più conosciuti sono quelli della famiglia Google Home (con Google Assistant) e quelli di Apple (con Siri), ma sul mercato esistono anche gli speaker Amazon Echo che sfruttano l’assistente virtuale Alexa. Gli speaker Amazon …

Essential Home: Andy Rubin oltre allo smartphone presenta il “suo Google Home” con Ambient OS

Oggi è stato presentato Essential Phone, lo smartphone di Andy Rubin che tutti stavamo aspettando (e di cui conoscevamo l’esistenza). Ma la startup Essential ha presentato, a sorpresa, anche Essential Home. Essential Home è un assistente domestico che andrà a scontrarsi con Google Home e gli altri assistenti presenti sul …

Il Meizu Pro 6S monterà un chip MediaTek

Il Meizu Pro 6 ha avuto un buon successo e presto arriverà il suo successore, il Meizu Pro 6S.

Ancora non si conoscono tutte le caratteristiche tecniche di questo dispositivo, ma possiamo essere certi che il Pro 6S monterà un chip MediaTek.

Possiamo essere certi di questo grazie ad un post pubblicato da Li Nan (vicepresidente di Meizu) sulle pagine di Weibo; in questo post Li Nan ha elogiato il MediaTek Helio X25, affermando che questo ha la capacità di gestire la maggior parte delle attività quotidiane. Inoltre, lo stesso Li Nan ha mostrato di non apprezzare le soluzioni offerte da Qualcomm Snapdragon (e infatti fino ad oggi Meizu non ha mai utilizzato chip Qualcomm, ma solo MediaTekSamsung Exynos).

Meizu Pro 6S, quindi, avrà un SoC MediaTek, utilizzerà il sistema di ricarica MeizuCharge 3.0 ed esteticamente sarà molto simile al Meizu Pro 6.

Appaiono in rete alcuni bozzetti in CAD dello smartphone Xiaomi con doppia fotocamera

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Huawei ha modificato l’idea di fotocamera presente sugli smartphone. L’azienda cinese, infatti, ha deciso di inserire due fotocamere (made in Leica) nella parte posteriore per migliorare l’esperienza fotografica degli utenti sui nuovi P9 e P9 Plus.

Le due fotocamere posteriori sembrano essere la nuova tendenza e molto presto anche altri produttori potranno seguirla.

La prossima azienda a presentare uno smartphone con due fotocamere posteriori (prodotte da Samsung) potrebbe essere Xiaomi. In rete sono apparsi anche alcuni bozzetti realizzati in CAD, dove si può notare una certa somiglianza con lo Xiaomi Mi 5 nella parte posteriore, mentre la parte frontale richiama lo stile del Mi Note (infatti, non è presente un tasto fisico, presente invece sul Mi 5).

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A luglio Xiaomi dovrebbe presentare il Mi Note 2 ed il Mi 5S e proprio quest’ultimo dovrebbe avere una doppia fotocamera, quindi, questi bozzetti dovrebbero fare riferimento proprio al Mi 5S.

Xiaomi sta presentando moltissimi dispositivi e questo smartphone dotato di una doppia fotocamera posteriore rappresenterebbe solo l’ultimo di una lunga serie.

Se Xiaomi dovesse prendere una decisione di questo tipo chissà quale funzione implementerà (e se deciderà di portarne di nuove), visto che Huawei ha deciso di inserire una fotocamera per le foto a colori e una per le foto in bianco e nero sul P9 e sul P9 Plus, LG sul G5 ha aggiunto una fotocamera grandangolare accanto a quella classica e, in precedenza, HTC aveva deciso di utilizzare una seconda fotocamera per migliorare la messa a fuoco sul suo M8.

Il prossimo smartphone Xiaomi potrebbe avere una doppia fotocamera posteriore, ma siamo sicuri che non sarà un device impermeabile, visto che Lei Jun (CEO di Xiaomi) ha affermato poco tempo fa che l’impermeabilità degli smartphone è inutile e porterebbe solo ad un aumento dei costi di produzione per l’azienda e, di conseguenza, un aumento del prezzo di vendita.

Huawei vuole creare un nuovo sistema operativo da utilizzare sui suoi dispositivi

Huawei è una grande azienda cinese che in pochi anni è riuscita a conquistarsi un posto tra i più importanti produttori di smartphone e tablet. Nel corso di questo 2016 ha già presentato 2 top di gamma (Huawei P9 e P9 Plus) che, con la loro doppia fotocamera made in Leica, hanno attirato l’interesse dei consumatori, ma anche una versione meno potente (Huawei P9 Lite) che ha conquistato il mercato diventando uno degli smartphone più venduti.

Una delle caratteristiche principali dei dispositivi Huawei è la loro interfaccia, la Emotion UI, che esteticamente è molto simile ad iOS; in futuro, però, questa interfaccia potrebbe cambiare andando a riprendere le caratteristiche di Android stock per riuscire a renderla più semplice, comunque senza rinunciare a tutte quelle caratteristiche avanzate che sono sempre molto apprezzate dalla maggior parte degli utenti. Per riuscire a creare una nuova interfaccia più semplice e funzionale Huawei ha deciso di affidarsi ad Abigail Sarah Brody, una designer che ha lavorato per Apple (soprattutto durante lo sviluppo di iOS 1, dove ha avuto un ruolo importante).

Il compito di Abigail Brody, però, non sarà solo quello di realizzare la EMUI 5.0, ma dovrà utilizzare le sue conoscenze per aiutare Huawei a creare un suo sistema operativo proprietario. Questo nuovo sistema operativo sarebbe utile nel caso in cui le politiche di Google dovessero cambiare e dovesse decidere di interrompere il supporto Android per dispositivi di terze parti o, come potrebbe accadere con Android N, la libertà dei produttori venisse ridotta.

Di certo questa idea di Huawei non potrà essere realizzata nel brevissimo periodo essendo ancora in una fase iniziale, ma potrebbe rappresentare un’alternativa ad Android e iOS.

Riuscire a creare un sistema operativo di successo è molto difficile (basta pensare ad Ubuntu Touch e Windows Mobile) poichè Android e iOS hanno conquistato il mercato, ma Huawei ha deciso di provarci puntando su persone che hanno esperienza e le giuste competenze. Oltre ad Abigail Brody, infatti, stanno lavorando al progetto anche molti sviluppatori che hanno lavorato per molti anni per Nokia.

Il Kirin OS (potrebbe essere questo il suo nome, oppure Emotion OS) potrebbe non essere mai utilizzato anche nel momento in cui dovesse essere realizzato, ma potrebbe rappresentare comunque una grande opportunità per Huawei che avrebbe il suo sistema operativo già pronto nel caso in cui ci dovessero essere dei problemi con Google per l’utilizzo di Android.

Il progetto è molto interessante e potrebbe aumentare la concorrenza nel mercato dei sistemi operativi mobile, riuscendo magari a portare un maggiore sviluppo di nuove funzionalità. In questo modo potrebbero aumentare i vantaggi per i consumatori che avrebbero più alternativa tra cui scegliere e tutte di ottimo livello.

Ecco perchè Xiaomi non produce (e per ora non produrrà) smartphone impermeabili

Xiaomi è una delle grandi aziende cinesi che si sono affermate anche a livello internazionale grazie a prodotti di ottima qualità venduti ad un prezzo molto competitivo. E proprio in questo periodo stanno arrivando tanti prodotti di casa Xiaomi annunciati poco tempo fa (come il primo drone dell’azienda cinese); e nei prossimi mesi ne dovrebbero arrivare molti altri. Di sicuro, però, non arriverà uno smartphone impermeabile.

Gli smartphone Xiaomi (e tutti i suoi prodotti in generale) hanno un’ottima qualità, ma in tutti gli smartphone manca l’impermeabilità.

E Lei Jun, CEO di Xiaomi, ha voluto spiegare perché l’impermeabilità non viene garantita sui loro dispositivi. Secondo Lei Jun rendere uno smartphone impermeabile andrebbe ad aumentare i costi di produzione del 20-30% e, di conseguenza, anche il prezzo di vendita dovrebbe essere maggiore. Questo aumento di costi sarebbe inutile (sempre secondo Lei Jun) poichè lo smartphone potrebbe perdere l’impermeabilità anche dopo una semplice caduta.

In pratica l’aggiunta dell’impermeabilità è poco conveniente sia per il produttore che per il consumatore.

Questa è l’idea attuale del CEO di Xiaomi, ma magari in futuro potrebbe cambiare idea presentando uno smartphone che tra le tante caratteristiche avrà anche l’impermeabilità.

Per ora chi cerca uno smartphone impermeabile non potrà indirizzare la sua scelta verso uno smartphone Xiaomi, ma dovra rivolgersi ad altri produttori (come Sony che invece sembra puntare molto sui prodotti impermeabili).

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