Arriva Nougat sul LeTV 1S con la Custom ROM LineageOS 14.1

Tutti i dispositivi Android possono essere modificati, aggiornati o personalizzati attraverso aggiornamenti ufficiali o utilizzando le Custom ROM. Fino a poco tempo fa la Custom ROM più conosciuta ed apprezzata era la CyanogenMod, ma dopo il suo abbandono il suo posto è stato preso dalla LineageOS (naturalmente ne esistono tante …

Android Oreo: Hiroshi Lockheimer condivide un tweet per confermare il nome. O vuole solo prenderci in giro?

Come sapete ad ogni versione di Android viene assegnato il nome di un dolcetto. Lo scorso anno tutti abbiamo sperato che si potesse realizzare il sogno di avere sul nostro smartphone Android Nutella, ma così non è stato. Ora, però, già stiamo pensando al prossimo nome che potrebbe essere Android Oreo. …

Nokia P1: Nokia ritorna con uno smartphone Android

Molto presto Nokia potrebbe tornare nel mondo degli smartphone Android con P1.

Il Nokia P1 dovrebbe essere identico allo Sharp AQUOS P1, questo perché il nuovo smartphone Nokia dovrebbe essere prodotto da Foxconn, azienda che ha acquistato una parte del marchio Nokia da Microsoft, ma che ha acquistato anche Sharp.

Il progetto di Foxconn sarebbe quello di riproporre il marchio Nokia nel mondo degli smartphone attraverso un rebranding di uno smartphone dalle ottime caratteristiche tecniche, ma che attualmente viene venduto solo nei mercati asiatici.

Il Nokia P1 dovrebbe avere queste caratteristiche:

  • Display da 5.3″ FHD
  • Processore Snapdragon 820
  • 3 GB di RAM
  • 32 GB di memoria interna (espandibile tramite microSD)
  • Fotocamera principale da 22.6 MP e Fotocamera frontale da 5 MP
  • Batteria da 3000 mAh
  • Connettività LTE
  • Bluetooth 4.2
  • Lettore di impronte digitali
  • Android 6.0
  • Impermeabilità

Le caratteristiche sono davvero ottime e sono uguali a quelle dello Sharp AQUOS P1 (essendo un rebrand).

Questi sono solo rumors e non ci sono certezze sul fatto che Foxconn decida di tramutare questa sua idea in realtà. Di sicuro molti sarebbero contenti di avere nuovamente uno smartphone Nokia, ma forse sarebbe molto meglio riuscire a crearne uno nuovo partendo da quelle che erano le caratteristiche principali dei telefoni Nokia.

Per ora non ci resta che aspettare, intanto potete vedere il video dello Sharp AQUOS P1:

La prossima versione del sistema operativo di Google si chiamerà Android Nougat

Inizialmente Google svelava fin da subito il nome delle varie versioni di Android, ma per le ultime versioni ha cambiato questa abitudine cercando di stuzzicare l’interesse degli utenti e, come in questo caso, creando una pagina dove era possibile suggerire un nome per Android N. L’unica cosa che Google aveva dichiarato in anticipo era il giorno in cui sarebbe stato reso pubblico il nome per l’ultima versione di Android, cioè il 30 giugno 2016; e oggi alle 18, davanti la sede centrale di Google, è stato svelato il nome di quello che fino ad ora veniva chiamato Android N mostrando una statua che ha indicato il nome Android Nougat.

Il successore di Marshmallow sarà Android Nougat.

Quindi il nome non sarà Nutella (come tutti speravamo, ma in fondo sapevamo fosse quasi impossibile), ma Nougat, cioè, il torrone alle mandorle.

Il nome è stato svelato, ma non sappiamo se il numero della versione sarà 6.1 oppure 7.

Nougat è solo l’ultimo dei nomi di dolcetti assegnati alle versioni di Android e tra poco si comincerà a pensare quale sarà il prossimo; se, però, volete sapere tutti i nomi di tutte le versioni precedenti ad Android Nougat non dovrete far altro che cliccare sul seguente link:

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Appaiono in rete alcuni bozzetti in CAD dello smartphone Xiaomi con doppia fotocamera

Le due fotocamere posteriori sembrano essere la nuova tendenza e molto presto anche altri produttori potranno seguirla. Tra queste aziende c’è anche Xiaomi.

Huawei ha modificato l’idea di fotocamera presente sugli smartphone. L’azienda cinese, infatti, ha deciso di inserire due fotocamere (made in Leica) nella parte posteriore per migliorare l’esperienza fotografica degli utenti sui nuovi P9 e P9 Plus.

La prossima azienda a presentare uno smartphone con due fotocamere posteriori (prodotte da Samsung) potrebbe essere Xiaomi. In rete sono apparsi anche alcuni bozzetti realizzati in CAD, dove si può notare una certa somiglianza con lo Xiaomi Mi 5 nella parte posteriore, mentre la parte frontale richiama lo stile del Mi Note (infatti, non è presente un tasto fisico, presente invece sul Mi 5).

A luglio Xiaomi dovrebbe presentare il Mi Note 2 ed il Mi 5S e proprio quest’ultimo dovrebbe avere una doppia fotocamera, quindi, questi bozzetti dovrebbero fare riferimento proprio al Mi 5S.

Xiaomi sta presentando moltissimi dispositivi e questo smartphone dotato di una doppia fotocamera posteriore rappresenterebbe solo l’ultimo di una lunga serie.

Se Xiaomi dovesse prendere una decisione di questo tipo chissà quale funzione implementerà (e se deciderà di portarne di nuove), visto che Huawei ha deciso di inserire una fotocamera per le foto a colori e una per le foto in bianco e nero sul P9 e sul P9 Plus, LG sul G5 ha aggiunto una fotocamera grandangolare accanto a quella classica e, in precedenza, HTC aveva deciso di utilizzare una seconda fotocamera per migliorare la messa a fuoco sul suo M8.

Il prossimo smartphone Xiaomi potrebbe avere una doppia fotocamera posteriore, ma siamo sicuri che non sarà un device impermeabile, visto che Lei Jun (CEO di Xiaomi) ha affermato poco tempo fa che l’impermeabilità degli smartphone è inutile e porterebbe solo ad un aumento dei costi di produzione per l’azienda e, di conseguenza, un aumento del prezzo di vendita.

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Huawei vuole creare un nuovo sistema operativo da utilizzare sui suoi dispositivi

Huawei è una grande azienda cinese che in pochi anni è riuscita a conquistarsi un posto tra i più importanti produttori di smartphone e tablet. Nel corso di questo 2016 ha già presentato 2 top di gamma (Huawei P9 e P9 Plus) che, con la loro doppia fotocamera made in Leica, hanno attirato l’interesse dei consumatori, ma anche una versione meno potente (Huawei P9 Lite) che ha conquistato il mercato diventando uno degli smartphone più venduti.

Una delle caratteristiche principali dei dispositivi Huawei è la loro interfaccia, la Emotion UI, che esteticamente è molto simile ad iOS; in futuro, però, questa interfaccia potrebbe cambiare andando a riprendere le caratteristiche di Android stock per riuscire a renderla più semplice, comunque senza rinunciare a tutte quelle caratteristiche avanzate che sono sempre molto apprezzate dalla maggior parte degli utenti. Per riuscire a creare una nuova interfaccia più semplice e funzionale Huawei ha deciso di affidarsi ad Abigail Sarah Brody, una designer che ha lavorato per Apple (soprattutto durante lo sviluppo di iOS 1, dove ha avuto un ruolo importante).

Il compito di Abigail Brody, però, non sarà solo quello di realizzare la EMUI 5.0, ma dovrà utilizzare le sue conoscenze per aiutare Huawei a creare un suo sistema operativo proprietario. Questo nuovo sistema operativo sarebbe utile nel caso in cui le politiche di Google dovessero cambiare e dovesse decidere di interrompere il supporto Android per dispositivi di terze parti o, come potrebbe accadere con Android N, la libertà dei produttori venisse ridotta.

Di certo questa idea di Huawei non potrà essere realizzata nel brevissimo periodo essendo ancora in una fase iniziale, ma potrebbe rappresentare un’alternativa ad Android e iOS.

Riuscire a creare un sistema operativo di successo è molto difficile (basta pensare ad Ubuntu Touch e Windows Mobile) poichè Android e iOS hanno conquistato il mercato, ma Huawei ha deciso di provarci puntando su persone che hanno esperienza e le giuste competenze. Oltre ad Abigail Brody, infatti, stanno lavorando al progetto anche molti sviluppatori che hanno lavorato per molti anni per Nokia.

Il Kirin OS (potrebbe essere questo il suo nome, oppure Emotion OS) potrebbe non essere mai utilizzato anche nel momento in cui dovesse essere realizzato, ma potrebbe rappresentare comunque una grande opportunità per Huawei che avrebbe il suo sistema operativo già pronto nel caso in cui ci dovessero essere dei problemi con Google per l’utilizzo di Android.

Il progetto è molto interessante e potrebbe aumentare la concorrenza nel mercato dei sistemi operativi mobile, riuscendo magari a portare un maggiore sviluppo di nuove funzionalità. In questo modo potrebbero aumentare i vantaggi per i consumatori che avrebbero più alternativa tra cui scegliere e tutte di ottimo livello.