Microsoft allarga il suo business investendo nella marijuana

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Il dibattito sulla legalizzazione delle droghe leggere è sempre attuale. C’è chi è favorevole (pensando che la legalizzazione possa portare gravi danni alla criminalità organizzata), c’è chi pensa che dovrebbe essere utilizzata solo per uso terapeutico e, infine, c’è chi afferma che la legalizzazione delle droghe leggere possa portare i consumatori ad abituarsi all’utilizzo delle droghe, passando poi a quelle pesanti (cocaina, eroina e così via).

Alcuni stati americani hanno deciso di legalizzarla e Microsoft ha deciso di lanciare in partnership con la start up Kind un software con il quale si potrà seguire il processo dai semi fino al momento della vendita. Secondo Microsoft questo software sarà utile a quegli Stati che hanno deciso di legalizzare la marijuana perché potranno controllare il processo produttivo, verificando e certificando che tutto avvenga in modo legale.

Il numero di Stati in USA che stanno legalizzando (in vari modi) la marijuana sta crescendo, ma fino ad ora le grandi aziende non si sono avvicinate a questo tipo di attività. Microsoft è la prima tra le grandi aziende a farlo e va ad affiancare le poche banche che hanno deciso di offrire conti correnti dedicati alle aziende che coltivano e vendono marijuana.

Di sicuro Microsoft non inizierà a produrre direttamente marijuana, ma il fatto che una delle più grandi società al mondo abbia deciso di avvicinarsi a questo business certamente porterà ad una maggiore legittimazione di questo prodotto e, senza dubbio, rappresenta un passo importante verso una legalizzazione più ampia (cioè non ristretta solo ad alcuni Stati).

Questa azione di Microsoft farà molto discutere, dividendo ancora di più le parti in causa e portando un maggiore scontro tra chi è favorevole e chi è contrario alla legalizzazione.

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