LeEco: tagli di personale e vendite di proprietà nella Silicon Valley per combattere la crisi di liquidità

LeEco sta effettuando vari investimenti per provare ad espandersi anche al di fuori del mercato cinese, ma la sua situazione finanziaria non è delle più floride. Da tempo si susseguono voci su una sua crisi di liquidità e ora, per poter arginare il problema, l’azienda cinese sta pensando di vendere le sue proprietà nella Silicon Valley.

LeEco aveva acquistato queste proprietà da Yahoo (uno spazio di circa 20 ettari) per 250 milioni di dollari nel giugno dello scorso anno perché voleva creare la sua sede centrale americana proprio nella Silicon Valley. Ma forse Jia Yueting (il CEO di LeEco) dovrà modificare i suoi piani.

Infatti, neanche ad un anno di distanza dall’acquisto, LeEco sta pensando di vendere quelle proprietà ad un gruppo cinese, la Genzon Group, per una cifra pari a 260 milioni di dollari (guadagnando “solo” 10 milioni di dollari, visto che aveva concluso l’acquisto per 250 milioni).

Ma questa non è la sola unica notizia che dimostra la crisi di LeEco; infatti, in India c’è stato un taglio del personale pari all’85%. LeEco era entrata nel mercato indiano in modo positivo e sperava di sfruttare l’elevato numero di clienti potenziali per migliorare i suoi conti, ma i risultati non sono stati quelli sperati (anche a causa della presenza di aziende concorrenti come Xiaomi).

Probabili conseguenze della crisi di LeEco

Probabilmente LeEco ha pensato troppo in grande quando ancora non ne aveva le capacità e ora, forse, per riuscire a rimediare dovrà operare un ridimensionamento, andando a diminuire la sua presenza sul mercato globale e ritornando a scegliere la Cina come mercato di riferimento. Questa scelta potrebbe servire per rendere più stabile la sua situazione finanziaria e per far fronte ai debiti che ha contratto negli ultimi anni.

Nonostante tutto, l’azienda cinese continua comunque a lavorare e a progettare nuovi dispositivi; tra questi c’è il Le X850 che dovrebbe arrivare ad aprile e la speranza dell’azienda è che questo smartphone possa raggiungere un buon successo (anche se il successo di un singolo dispositivo non potrà di certo risolvere tutti i suoi problemi).

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