Apple iMac Pro: sino a 18 core a partire da 4999 dollari

Dal WWDC 2017 Apple ha annunciato la nuova gamma degli iMac e dei MacBook, ma ha anche mostrato in anteprima il (costoso) iMac Pro.

Caratteristiche del nuovo iMac Pro

La cosa che subito colpisce è il cambiamento del design; infatti si passa dal tanto criticato e deriso design cilindrico (da cui prese spunto anche Samsung) a quello più apprezzato e utilizzato per gli iMac. Inoltre, sono state mostrate le immagini di un modello nella colorazione Space Gray.

A parte il design, questo iMac Pro ha praticamente tutto quello che serve per renderlo il dispositivo perfetto e molto potente adatto per un utilizzo professionale: supporto alle CPU Intel Xeon sino a 12 core e 36 thread, memoria RAM ECC sino a 128 GB, spazio di archiviazione SSD sino a 4 TB e display da 27″ con risoluzione 5K (che supporta oltre un miliardo di colori).

Anche la parte grafica è di primissimo livello e vede la presenza delle nuove GPU AMD Radeon Pro Vega con 16 GB di memoria VRAM e una potenza di 11 Teraflops in single precision.

Presenti anche 4 porte  Thunderbolt 3, 4 porte USB di tipo A, un lettore SD ed una porta Ethernet da 10 GB.

Tutta questa potenza crea un livello di calore elevato e per questo motivo è stato adottato un sistema di raffreddamento con due ventole che riescono a gestire al meglio il flusso d’aria, in modo tale da non far raggiungere temperature critiche all’iMac Pro. Questo sistema di ventilazione è stato studiato considerando il nuovo design.

Disponibilità e prezzo del nuovo iMac Pro

Quella di oggi è stata solo una prima anticipazione dell’iMac Pro, mentre il prodotto dovrebbe essere presentato in modo ufficiale al prossimo evento Apple che si terrà a settembre. Oggi, comunque, sono stati svelati anche vari accessori come la tastiera ed il nuovo Magic Mouse.

La commercializzazione dell’iMac Pro avrà inizio a partire da dicembre e la configurazione base avrà un prezzo di ben 4999 dollari. Il prezzo è elevato, ma è in linea con la politica dei prezzi di Apple (e comunque in parte è anche giustificato dal comparto hardware di livello elevato).

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